
Provincia. “In queste ore di grave situazione sanitaria determinata dal coronavirus la Liguria è stata soggetta all’ennesimo allerta meteo e di nuovo si apre un bollettino (per fortuna non drammatico) di frane (strada per Creto,provinciale della valle Fontanabuona),allagamenti (variante Aurelia in galleria Coppo nello spezzino, piazze di Genova),esondazioni (Entella e Lavagna),movimenti franosi (A6). Che fare?”. A domandarselo, in una nota, è Danilo Bruno, portavoce savonese di Europa Verde Liguria.
Spiega Bruno: “Evidentemente occorrono provvedimenti urgenti per la salvaguardia del suolo e anche per una agricoltura diversa in cui a chi lavora nelle zone interne in particolare venga riconosciuta una valenza anche sociale nella propria professione a difesa del territorio. Contemporaneamente bisognerebbe dirsi una volta per tutte e coraggiosamente che il problema primario della Liguria non è costituito dalle infrastrutture ma dalle gravi condizioni del suolo,che è stato violato e cementificato senza criterio per decenni”.
“Noi crediamo a differenza del Presidente Toti e della destra ligure che bisogna in primo luogo operare una urgente opera di intervento sulle ferrovie ove devono essere previste , tra l’altro – continua Bruno – raddoppio e utilizzazione migliore anche per il traffico merci delle linee fra Savona e il Piemonte, raddoppio della Pontremolese, raddoppio definitivo della linea urbana di Genova metropolitana,definizione del ruolo della linea su rotaia metropolitana del capoluogo,che oggi termina a Brignole senza capire dove proseguire, raddoppio del ponente ligure,valutazione di una linea ferroviaria fra Albenga e Garessio,…
Nel contempo occorre avviare un sistema di definitiva messa in sicurezza del sistema viario regionale,che rischia ogni volta di franare a valle con pesanti rischi per la pubblica incolumità in modo che le frane e gli smottamenti divengano finalmente l’eccezione non la norma di ogni pioggia”.
“Infine bisogna pensare in generale ad un diverso sistema di mobilità dove bus e treni si integrino ma soprattutto si punti ad una radicale riduzione del traffico e del conseguente inquinamento atmosferico e si associ un piano straordinario di piantumazione di alberi. Si tratta di delineare una nuova Regione,che non scenda piu’ a valle ma che si affermi in modo innovativo nel panorama nazionale non puntanto piu’ sul traffico automobilistico come strumento primario di circolazione delle cose e persone” conclude Bruno.