
Questa settimana ho fatto una chiacchierata con LAFOZ, all’anagrafe Roberto Lafornara.
L’artista ingauno da sabato 21 dicembre a lunedì 6 gennaio è presente presso Artender Studio Scarpati con la sua personale dal titolo DELIVERY, patrocinata dal Comune di Alassio.
“Disegno per passione perché quando lo faccio sono felice, disegno con le farfalle nel cuore, distratto nel quotidiano ma attento ai particolari”. Molto attento direi. Non gli sfugge nulla.
LAFOZ, influenzato dai grandi maestri della Pop Art, si avvicina alla pittura che utilizza come strumento di transizione tra realtà e fantasia.
Utilizza tecniche che associano immagini e parole, come in un gioco divertente che ha il ruolo importante di coniugare l’arte visiva con l’ironia e la denuncia sociale.
Attraverso le opere che realizza ci offre la sua visione del particolare momento storico che viviamo, giocando sulle immagini che affollano e bombardano continuamente la nostra quotidianità, per tirarne fuori qualcosa di divertente e al tempo stesso intenso.
Ho avuto la sensazione che Roberto Lafornara sia distratto dal troppo rumore che riempie ogni spazio della nostra vita e tuttavia estremamente attento ai perché di questo rumore.
Quella sensazione di pienezza e abbondanza che i social ci restituiscono, quel mondo edulcorato, instagrammato, dove ognuno cerca la sua fetta di popolarità, il suo momento quotidiano per apparire e ricevere gradimento, in contrapposizione con tutto ciò che è reale e che dalle strade ci arriva senza filtri.
Da un lato c’è la realtà delle cose e dall’altro c’è l’immaginario, l’ego, la voglia e il bisogno di essere qualcuno. Due facce dello stesso mondo, ma che faticano a comunicare.
Con il suo stile personale e originale, utilizzando il registro dell’ironia, LAFOZ ci mette in comunicazione con l’opera per trasmettere messaggi di spessore che non passano inosservati.
In un percorso che si snoda dalla serigrafia ai box luminosi, dove la luce diventa parte integrante del pensiero pop, LAFOZ ci mostra quindi gli anni 2000, il nostro tempo, attraverso un linguaggio universale: quello dell’arte.
LAFOZ ha scelto strade artistiche piuttosto inconsuete per rappresentare la sua visione, rendendosi quindi distintivo.
Tra le opere più conosciute di LAFOZ ci sono le sue macchinine pop, super colorate e luminose.
Sono l’espressione della sua passione infantile e del sogno di averne tante, anzi tantissime. Sogno che talvolta è stato mortificato e che l’ha spinto a usare la creatività per inventare giochi.
Sarà proprio sulle ali di quella fantasia che un giorno è riuscito a farsi le sue macchinine, ispirandosi alla pop art, utilizzando box luminosi, plexiglass colorato e pittura, aggiungendo così un’incredibile forza alle icone automobilistiche che rappresenta.
Una mostra da vedere assolutamente per i suoi contenuti, per il valore artistico e per l’artista piacevolissimo che è LAFOZ.
“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novità: un “viaggio” tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro. Clicca qui per leggere tutti gli articoli