
Le batterie al piombo sono un’invenzione risalente al 1859. Per tale ragione, risultano la tipologia più vecchia di batteria ricaricabile.
Il suo successo è legato al basso costo dei materiali di cui è composta: piombo e acido solforico. Il campo d’utilizzo di queste è molto ampio e, naturalmente, sono disponibili in diverse dimensioni.
In quale ambito si utilizzano?
Queste batterie al piombo, ricaricabili e durature, possono essere utilizzate come:
- Luci di emergenza;
- Autovetture;
- Sistemi di comunicazione;
- Sistemi di allarme.
Dunque, appare chiaro che il campo di applicazione di queste batterie è abbastanza vasto!
Vantaggi e svantaggi
Le batterie al piombo sono soggette a diversi guasti. Alcuni più comuni, altri molto rari come le perdite di acido. Uno tra i problemi più riscontrati riguarda il corto circuito e la solfatazione delle piastre.
Inoltre, questa può danneggiarsi in casi di un uso scorretto della batteria stessa, utilizzo di un caricatore non adeguato ed esposizioni a temperature troppo elevate (sia calde che fredde).
Anche una scarsa manutenzione potrebbe gravare sulla sua efficienza.
Per quanto riguarda i punti di forza di tali batterie, invece, si evidenzia soprattutto: alta velocità di ricarica, basso tasso di auto scarica e buona resistenza ad urti o forti vibrazioni.
Come funziona una batteria al piombo?
L’accumulatore al piombo, inizialmente, è caricato chimicamente durante la fabbricazione. Le piastre constano di una diversa composizione chimica, così generano una differenza di potenziale elettrico quando entrano in contatto con gli elettroliti, caratterizzati da una soluzione acida. Questa genera la reazione elettrochimica, rendendo possibile l’utilizzo di una batteria.
Dunque, in parole semplici, sono gli ioni che si spostano attraverso l’elettrolita a generare il flusso di corrente.
Batterie AGM: cosa sono?
Una batteria AGM è un accumulatore caratterizzato dall’uso di un tessuto in fibra, grazie agli elettroliti, separa le piastre ed evita la dispersione dei liquidi in caso di rottura.
Dunque, non contiene alcun acido liquido, intrappolato dal feltro assorbente, così da ottenere prestazioni migliori da un prodotto contraddistinto da dimensioni ristrette.
S’impone come la scelta migliore quando si necessita di una grande quantità di ampere.
Nel momento in cui si utilizzi nel modo corretto, cioè non la si scarichi più del 60% e si ricarichi ogni 3/6 mesi, risulta essere efficiente in termini di durata.
La resistenza delle batterie AGM è molto bassa, poiché le placche sono compatte e resistono facilmente ad eventuali vibrazioni!
L’auto scarica è molto bassa, cioè inferiore al 3% al mese. Infine, si tratta di un prodotto totalmente esente da manutenzione, poiché è stata realizzata per non poter essere aperta!
Si tratta di batteria adatte sia ad usi ciclici che ad usi tempone, cioè sia per utilizzi continui che per quelli utili a conservare l’energia inutilizzata per diverso tempo.
Le AGM cicliche vengono ampiamente utilizzate per veicoli elettrici, ausili medici, piattaforme aree e impianti fotovoltaici!
Batterie al GEL
Le batterie al gel, rispetto a quelle comuni al piombo, sono considerate molto più innovative. In questo caso, l’elettrolita non si presenta in forma liquida, ma viene gelatinizzato. È completamente sigillata, per cui la fuoriuscita di gas e liquidi è ampiamente limitata.
Anche in questo caso, non c’è bisogno di manutenzione!
Tali batterie, però, nonostante abbiano le stesse dimensioni di quelle AGM (Absorbed Glass Mat) non offrono la stessa potenza. Più precisamente, quelle al gel conducono a risultati più prestanti solo se utilizzate a temperature superiori.