
Estate per noi in Riviera è sole, caldo, spiagge, bagni e turisti. Benché io ami la mia terra trecentosessantacinque giorni l’anno, penso che l’arrivo dei turisti a giugno tolga quella patina di malinconia invernale che si posa sulle cose e sulla gente e accenda giorni e notti fino a farli diventare infuocati.
Da bambina avevo, e ho tuttora, un’amica di Torino che si trasferiva sotto casa mia per i tre mesi estivi e per me era una vera gioia. A giugno, finita la scuola aspettavo di veder spuntare dalla strada l’automobile dei suoi genitori. Il suo arrivo segnava l’inizio dell’estate vera per me.
Le case avevano i cortili e la sera scendevamo a giocare con gli altri bambini, quasi tutti turisti. Era una festa continua. Poi, man mano che siamo cresciute, ci siamo spostate e la sera andavamo a fare le “vasche” sul lungomare di Pietra Ligure. Si passava davanti a un muretto, che ora non c’è più, su cui sedevano tantissimi ragazzi, per poi andare sul molo e fare su e giù per la passeggiata.
Poi sono iniziate le feste sulla spiaggia, con le grigliate, l’anguria, la chitarra a cantare a squarciagola fino a tardi e, qualche volta, si andava nelle discoteche all’aperto. Quanti incontri, quanti amori sono nati e nascono sulle nostre spiagge, sotto al nostro sole. È un fatto riconosciuto dagli stessi psicologi che gli innamoramenti estivi ci danno l’esatta dimensione di quanto le persone in vacanza siano più soggette alle love story.
Le passioni estive esplodono come micce mai disinnescate, come emozioni troppo a lungo trattenute e gli adolescenti, o i giovanissimi, sono i più toccati da questo fenomeno. Passioni che durano un giorno o tutta la vita. E amicizie, che anche possono durare il tempo di una vacanza o per sempre.
Oggi come ieri i ragazzi si incontrano, si conoscono, vivono insieme esperienze intense durante le belle estati e poi, con l’arrivo di settembre, si salutano per rivedersi di nuovo qui forse a Natale o a Pasqua, o forse direttamente l’anno dopo.
Sebbene consideri settembre un mese di rinascita, un mese frizzante e pieno di energia, salutare gli amici con cui si è passata l’estate è un passaggio che mi fa venire sempre un po’ di nostalgia.
Anche se abbiamo un po’ di traffico in più o c’è qualche coda da fare, è bello vedere persone che ci hanno scelto e che sono qui per divertirsi, per rilassarsi, per visitare i nostri splendidi luoghi del cuore.
È bello vedere i bambini che si stupiscono del mare e che giocano sulla battigia a fare i castelli di sabbia. Non possono farlo a Milano o a Torino e scelgono la nostra magnifica terra per vivere esperienze che sanno di Liguria.
Quando vanno via i turisti, mi manca un po’ quella vivacità che incontra il nostro mugugno, che si sa essere solo un atteggiamento ormai. Ieri sera ho visto mio figlio salutare il suo amico, che ha trascorso l’estate in Liguria, e ho rivisto me ragazzina, quando alla fine dell’estate salutavo la mia amica che tornava a Torino.
Un’emozione forte e anche un po’ di malinconia, con la consapevolezza che però nulla è cambiato da un certo punto di vista: la Riviera è da sempre anche terra di incontri e di amicizie.
Ciaomilano! Torna presto!
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