
[thumb:4586:l]Savona. Il furto dei gioielli di famiglia, alla mamma dell’allora fidanzata e la successiva rivendita di alcuni di questi a un centro di recupero dell’oro e’ costato una condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione a un giovane savonese di 28 anni, Ivan Marinangeli, domiciliato a Genova, accusato di ricettazione. I fatti, risalenti al novembre del 2003, vennero commessi a Bordighera, dove il ragazzo, frequentando casa della fidanzata, aveva pensato bene di allungare le mani: non sulla sua spasimante, in questo caso, ma sul portagioie della madre di lei (Graziella B.), dal quale sottrasse: 3 bracciali in oro; 7 anelli in oro; un ciondolo e un orecchino in oro e una collana con ciondolo in oro e brillantini.
Sorte ha voluto che qualche mese dopo il furto, la derubata trovasse un degli anelli rubati in un negozio che acquista e vende oro. A quel punto e’ stata presentata denuncia all’autorita’ giudiziaria e sono partite le indagini che hanno condotto al genero. Si e’ cosi’ scoperto che il giovane si era impegnato parte dei gioielli, presso l’agenzia dei pegni di corso Imperatrice, a Sanremo, quella situata di fronte al Casino’ e parte l’aveva venduta a questi negozi che acquistano oro. Difeso dall’avvocato Laura Simoni, Ivan ha patteggiato, stamani, davanti al gup Eduardo Bracco. La pena poteva essere molto piu’ alta, se non avesse prima risarcito la parte lesa per il maltolto.