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Economia

Murialdo, minoranza all’attacco dopo il Consiglio comunale: “Programma vago, nessun diaologo e poca trasparenza”

Il gruppo di opposizione critica aspramente sindaco e maggioranza

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Murialdo, minoranza all’attacco dopo il Consiglio comunale: “Programma vago, nessun diaologo e poca trasparenza”
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Murialdo. Minoranza consiliare all’attacco a Murialdo dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale.

Nel mirino dell’opposizione in prims le dimissioni da consigliere comunale di Arianna Ivaldo, “la quale pur mantenendo gl’incarichi ricevuti da assessore, ha rinunciato all’investitura popolare, con ben 41 preferenze, per accettare l’investitura fiduciaria proposta dal sindaco, al fine di far entrare in Consiglio Giada Cagnazzo che risultava la prima non eletta, motivando tale decisione con non meglio precisati aiuti di Giada in campagna elettorale e future collaborazioni tra le due donne: riteniamo che tale decisione seppur consentita, non sia rispettosa della volontà popolare espressa attraverso il voto. Così facendo non disporrà più del mandato conferitole dagli elettori, non avrà più il diritto di voto e se malauguratamente nel tempo non si trovasse più in sintonia con il Sindaco vedrebbe ridimensionato il suo ruolo e potrebbe essere anche sfiduciata”.

Il consigliere di minoranza Giancarlo Decastelli è intervenuto poi sull’altro punto all’ordine del giorno, riguardante le linee programamtiche del mandato amministrativo, facendo notare che “il titolo non rappresenta il contenuto del documento consegnato ai consiglieri, i cui punti sono stati raggruppati in una facciata di un foglio A4, gl’indirizzi generali di governo sono vaghi, senza alcuna elencazione dettagliata e privi della necessaria pianificazione temporale che permetterebbe di indicare quelli da concludere a breve termine rispetto a quelli a medio lungo termine. Inoltre non contengono i punti del programma elettorale presentato agli elettori e per i quali hanno ottenuto il mandato ad amministrare Murialdo per i prossimi cinque anni. Di seguito elenca, a titolo informativo e non esaustivo, i punti non citati nelle linee programmatiche: 1. Bonifica del sito della cartiera Bormida in borgata Valle, è mia convinzione, che ci vedrebbe tutti d’accordo nel pianificare un’attenta strategia che porti a risanamento; 2. Ripristino dell’alveo del fiume Bormida sia a monte del sito della Cartiera sia valle, in corrispondenza del campo sportivo; 3. Ripristino e rettifica dell’intero alveo del fiume Bormida partendo dal confine superiore del territorio comunale; 4. Installazione del distributore di benzina; 5. Banda larga; 6. Creazione di un’oasi ecologica”.

“Insomma una serie di punti, del loro programma elettorale, per i quali sicuramente gli elettori, con il voto espresso nella recente tornata elettorale, hanno inteso premiare la loro lista, ritenendoli qualificanti, ma che nelle linee programmatiche non sono presenti, nemmeno citati. Cosa preoccupa è il futuro perché quando con cadenza annuale si dovrà valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi, ci si dovrà confrontare con un testo vago, basato su affermazioni generiche, senza una pianificazione, senza un impegno vero, non solo formale, questa è la rappresentazione pratica del cambiamento tanto invocato”.

“Esaurito questo argomento si è passati alla votazione, purtroppo senza alcuna discussione, delle due mozioni presentate dalla minoranza: la prima per definire le modalità che gli amministratori comunali avrebbero dovuto seguire per sottoporsi volontariamente al test antidroga. Come sappiamo il consumo di stupefacenti è uno dei peggiori mali della nostra società e rappresenta una tra le maggiori fonti di traffici illeciti e di finanziamento della malavita organizzata sia a livello nazionale che internazionale. La minoranza è convinta che chi si candida si assume l’onere di rappresentare una comunità e dovrebbe sentire forte il desiderio di trasparenza, lanciando ai propri elettori, segnali di credibilità anche su questo tema reale, che caratterizza negativamente i nostri tempi. L’introduzione di questo test permetterebbe agli elettori di apprezzare una vera volontà di cambiamento degli amministratori comunali murialdesi. Senza alcun accenno di discussione il Sindaco ha chiesto di votare e l’intera maggioranza ha votato contro, nonostante tra loro ci sia chi si sottopone obbligatoriamente a questo tipo di test per l’attività lavorativa che svolge quotidianamente e quindi dispone dell’apposito certificato: tale votazione esprime una loro visione miope sulla proposta ed evidenzia una scarsa sensibilità al tema che da decenni riveste una notevole rilevanza sociale”.

“La seconda mozione era per recepire la Carta di Avviso Pubblico, un codice etico frutto dell’aggiornamento della Carta di Pisa che si basava sul Codice europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali (risoluzione n° 60/1999), approvato dal Congresso dei Poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. Come si legge nella sua presentazione si pone come strumento pratico, “costruito dal basso”, per la prevenzione della corruzione, del malaffare e della cattiva amministrazione. Composta da 23 articoli guida l’amministratore pubblico, tra impegni, regole e vincoli, princìpi di trasparenza, imparzialità, disciplina ed onore, previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. Alcuni contenuti del codice sono il divieto di ricevere regali, il contrasto al conflitto d’interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite a formalizzare nomine basate esclusivamente sul merito. Il gruppo di Minoranza “Con Murialdo” riteneva che aderire a quest’associazione e far proprio tale codice etico avrebbe permesso di sensibilizzare la nostra comunità sulla lotta alla cattiva amministrazione, avrebbe stimolato una discussione utile e propositiva. L’unanimità di intenti sull’adesione a tale proposta avrebbe rappresentato un buon punto di partenza dei componenti dell’attuale consiglio comunale per le buone pratiche amministrative da tenersi durante l’intero mandato ed anche oltre, ma purtroppo, anche in questo caso, senza alcuna discussione, la maggioranza ha votato contro, dimostrando che i richiami all’etica e al cambiamento da loro invocati e tanto sbandierati sono solo slogan”.

“Il gruppo di minoranza ha presentato a luglio alcune interrogazioni, una per chiedere una sede riservata all’opposizione, ma la risposta è stata negativa, una per chiedere le motivazioni del mancato utilizzo della messaggistica “ComuniCare” da diramare alla popolazione, in occasione dell’allerta meteo gialla, in vigore dalle ore 13 di martedì 9 luglio alle ore 8 di mercoledì 10 luglio scorso: anche in questo caso risposta alquanto vaga…”.

“Insomma tra voti contrari su argomenti che toccano da vicino le nostre comunità, risposte negative, motivazioni deludenti e programmi per il futuro vaghi, non dettagliati, senza obiettivi precisi, il cammino per il cambiamento tanto auspicato dalla maggioranza, ci sembra che abbia imboccato la direzione opposta” conclude il gruppo di minoranza murialdese.

Federico De Rossi
5 Agosto 2019 alle 16:58
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