Alassio. Gli agenti della Forestale del Servizio Cites di Genova, unitamente al Comando stazione di Andora, hanno sequestrato una pelle intera di presunto lupo che era esposta per la vendita presso un noto negozio di Alassio. La pelle era in vetrina addobbata ad un manichino, come un normalissimo capo d’abbigliamento, posta in vendita per poche centinaia di euro. Gli elementi raccolti dal personale Forestale hanno permesso di accertare che la pelle è di un animale appartenente ad una specie protetta dalla Convenzione di Washington Cites.
Pertanto é scattato l’immediato controllo del negozio. Per poter esporre in vendita infatti questo tipo di parti di animali è necessaria documentazione comprovante l’origine dell’animale (che pertanto non derivi da fenomeni di bracconaggio), la provenienza e soprattutto l’importazione legale, con tanto di apposita certificazione Cites, all’interno della Comunità Europea.
Dopo aver constatato e accertato la totale mancanza della documentazione prevista per la vendita e l’importazione, il titolare del negozio è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Savona e la pelle posta sotto sequestro penale, in attesa che possa essere effettuata accurata perizia su di essa da parte di esperti nel campo. Dalle prime ricostruzioni, sembra che la pelliccia di lupo provenga dalla Russia. La pelle, della dimensione di circa 160 cm inclusa la coda, è comprensiva di tutte le parti dell’animale (testa, zampe, coda).