
Savona. “L’Italia ha smesso di crescere, il Paese è fermo. Nel 2019 il Pil farà segnare una crescita peri a zero, mentre nel 2020 non andrà oltre un esiguo +0.4%. Rispetto alle previsioni di ottobre la crescita di quest’anno è rivista al ribasso di ben 0,9 punti percentuali. La prospettiva rende più complicato il cammino del Governo e i decreti sui quali la maggioranza punta per il rilancio slittano di settimana in settimana, e già oggi è chiaro come le scelte del Governo su quota 100 e reddito di cittadinanza approvate proprio ieri daranno un contributo esiguo alla crescita del Paese, anzi semmai produrranno effetti negativi sui conti pubblici. E se L’Italia piange la Liguria e soprattutto la nostra Provincia hanno pochi motivi per ridere”. Lo sfogo di grande preoccupazione arriva dal segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa.
“In questo quadro drammatico, nazionale e regionale, il Governo ha deciso di non decidere. Anzi ha totalmente abbandonato il dossier della Provincia di Savona; cala l’occupazione di mille unità nel 2019 rispetto al 2018, continua il processo di precarizzazione e degrado progressivo delle condizioni concrete di lavoro nella nostra provincia” aggiunge.
“Governo incapace di trovare soluzioni alle tantissime crisi industriali Savonesi, anche all’interno di comparti e settori strategici per il Paese – ferroviario e Difesa come le vertenze di Piaggio, LaerH e Bombradier –, incapace di ricapitalizzare un buon risultato utilizzando i contenuti dell’Accordo di Programma del Savonese sottoscritto grazie al riconoscimento dello status di area di crisi industriale complessa dopo gli scioperi indetti dai Sindacati Confederali Savonesi del 2016 e del 2017 – con oltre 50 milioni di euro di finanziamenti pubblici – visto che l’iter ha subito uno stop che dura ormai da oltre 10 mesi, e infine non vi sono risposte concrete sul tema delle infrastrutture vero e proprio punto debole del nostro territorio – implementazione delle rete ferroviaria TO-SV e SV–AL, casello di Bossarino, strada a scorrimento veloce Vado – Quiliano – Investimenti sull’aereoporto di Villanova – raddoppio della rete ferroviaria del ponente. Manca totalmente un’idea di sviluppo del Paese e del nostro Territorio da parte della politica nazionale”.
E l’esponente sindacale aggiunge: “E’ necessaria una reazione di tutto il territorio a 360°, dal mondo imprenditoriale, ai commercianti, dalle amministrazioni comunali, all’amministrazione regionale, dal mondo del lavoro (lavoratori – sindacati confederali). Non è più sufficiente il grido di allarme e le proposte delle sole organizzazioni sindacali territoriali”.
“Non è più possibile accontentarsi delle sole convocazioni presso i Ministeri. I problemi devono essere risolti, è necessario mettere in campo azioni concrete per il rilancio di questa provincia”.
“Il tempo degli annunci è finito. Governare significa avere la responsabilità di decidere. Chi credeva e auspicava in un governo del “cambiamento” mi pare si debba ricredere. In questi mesi a problemi complessi si è continuato a rispondere con troppa superficialità e semplificando tutto e troppo”.
“Noi siamo in campo con proposte concrete – come abbiamo fatto con la Piattaforma Unitaria di Cgil, Cisl e uil di Savona ad ottobre del 2017 – su cui si è costruito l’Accordo di Programma del Savonese nel 2018”.
“Continuo ad essere convinto che il destino delle imprese dei lavoratori e dell’economia è legato a quello del loro territorio. Se un luogo “fallisce”, falliscono anche le imprese che in quel territorio operano e, viceversa” conclude Pasa.