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Lukas Vorlicky, la stella che viene dall’Est

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

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Lukas Vorlicky, la stella che viene dall’Est
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Quando un giovane giocatore esplode, immancabilmente si apre la corsa nel rivendicare chi lo abbia scoperto, portato alla luce, valorizzato. Si tratta di una sorta di millanteria, di una vittoria di cui tutti cercano di rivendicarne la paternità. Peccato che salgano sul carro anche quanti non hanno realmente influito sull’esito positivo finale, se non addirittura chi non ha creduto nelle qualità del talento in oggetto.

Penso che il caso di Nicolò Zaniolo sia sotto gli occhi di tutti . Nato nel ’99 a Massa ma di origine ligure, quello che è considerato forse la più grande promessa del calcio italiano, ha iniziato a giocare con la Maria Rosa di Salerno, una scuola calcio vicina alla Salernitana, per poi continuare il proprio percorso di crescita, seguendo la carriera del genitore, nelle squadre della sua città: prima allo Spezia e poi nel Canaletto.

Nel 2008 ha compiuto un importante passo trasferendosi nelle giovanili del Genoa. Nel 2010 è passato però alla Fiorentina, dove ha compiuto tutta la trafila nelle giovanili arrivando fino agli Allievi. Per quanto mi riguarda lo vidi in campo per la prima volta al Trofeo Beppe Viola del 2016 con la maglia viola andare a segno nel 3-0 all’Arco. Si capiva che aveva stoffa da vendere, ma sapere prevedere la prospettiva di carriera non è da tutti (osservatori compresi, troppo attratti dall’immediato rendimento).

Malgrado ciò a fine stagione non venne giudicato pronto per la squadra Primavera (doppia bocciatura dopo il Grifone) così, da svincolato, si trasferì alla Virtus Entella. Lì, fortunatamente, ha trovato l’ambiente giusto ed ha esordito fra i professionisti con la squadra ligure a 17 anni, l’11 marzo 2017, in occasione della partita di Serie B pareggiata 0-0 contro il Benevento.

Nella stagione 2016-2017 ha ottenuto 7 presenze in campionato nel team guidato prima da Roberto Breda e successivamente da Gianpaolo Castorina. Oramai in orbita il 5 luglio successivo viene infatti acquistato dall’Inter per 2 milioni di euro.Con i nerazzurri si mette in mostra nel Campionato Primavera 1 del 2017-2018 dando un apporto significativo alla conquista del titolo con 13 reti. Ma il 26 giugno 2018 viene ceduto a titolo definitivo alla Roma insieme a Davide Santon nell’ambito dell’operazione che porta a Radja Nainggolan.

Grazie a mister Di Francesco che crede da subito in lui esordisce con i giallorossi il 19 settembre 2018, a 19 anni, venendo schierato come titolare nella partita della fase a gironi di Champions League persa 3-0 contro il Real Madrid allo Stadio Santiago Bernabéu.Il 26 settembre 2018 ha debuttato in Serie A, subentrando al 67′ a Javier Pastore nell’incontro vinto per 4-0 contro il Frosinone. Poche settimane prima (il 3 settembre) era stato convocato a sorpresa in nazionale maggiore dal commissario tecnico Roberto Mancini, per le sfide di Nations League contro la Polonia e il Portogallo, nonostante non avesse ancora giocato neppure una partita in prima serie,diventando il quinto a riuscirvi dopo Raffaele Costantino, Massimo Maccarone, Marco Verratti e Alex Meret.

Come vedete c’è chi ci ha creduto fino in fondo e chi no. Forse fa parte del gioco. A rimpiangerlo ora sono in molti. Spero però che uguale sorte spetti ad un giocatore che ho potuto visionare ed ammirare quest’anno nello stesso torneo, che da sempre sforna risaputamente grandissimi calciatori. Dalla finalissima vinta dalla Dea Bergamasca sul Milan ai rigori (1 a 1 nei tempi regolamentari) è emerso su tutti l’atalantino Lukas Vorlicky, fantasista ceco classe 2002.

Autore del pareggio con un fantastico pallonetto è stato premiato dall’apposita commissione quale miglior giocatore del torneo. Lukas guardacaso è stato convocato nell’Under 16 della Repubblica Ceca. In programma c’è il Torneo 4 Nazioni che si disputerà dall’ 8 al 15 aprile in Romania.Lo avevo monitorato l’anno scorso a fine febbraio. L’Under 16 di Marco Zanchi aveva regolato il Chievo Verona con il punteggio di 3-1. Nella prestazione convincente dei padroni di casa si era fatta avanti la convinzione che da quel momento si potesse contare su una pedina in più nello scacchiere tattico a disposizione.

Stiamo parlando di lui, del trequartista Lukas Vorlicky, protagonista nel giorno del suo debutto ufficiale con la maglia nerazzurra con un gol e due assist al bacio per i compagni. Il gol che ha bloccato il parziale lo ha segnato Roma e il pareggio dei clivensi è arrivato. Il raddoppio di Vorlicky è stato un tiro di rara bellezza sotto l’incrocio dei pali. Questo è un nome forse ancora poco noto alla maggioranza dei tifosi, ma credo fortemente che potrebbe presto diventare, magari tra un anno o forse due (deve completare di irrobustirsi), un nome più famigliare ai fedeli alla Dea.

Lukas, che sta disputando una grandissima stagione tra le fila dell’Under 17 di mister Giovanni Bosi, ha inoltre un carattere forte ed i piedi ben piantati in terra. Spetta a me pertanto fargli i complimenti perché oltre alle 12 reti siglate in 15 gare di campionato (e stiamo parlando di un numero dieci…), alla sua già ottima stagione si è andata ad aggiungere la vittoria del premio di cui vi ho parlato.

Tanti i colpi di classe che gli ho visto mettere in mostra nel corso della manifestazione, in cui mi ha dato in vari momenti la netta impressione di essere davvero superiore alla maggioranza dei compagni e degli avversari. Il tutto è stato suggellato dal meraviglioso gol in pallonetto (un capolavoro al volo!) che ha permesso alla squadra orobica di accedere ai rigori a pochi minuti dalla fine. Credo di intendermene di talenti next generation e raramente ho potuto constatare nell’ultimo decennio un livello così alto di tecnica e classe in un diciassettenne: nemmeno in quel Federico Chiesa che giostrò, seppure in un ruolo diverso, al Viola del 2014 con i cadetti gigliati.

Ritengo che ce la farà a sfondare questo meraviglioso figlio della terra di Nedved che nell’estate del 2017 partito dal Zbrovojka Brno è giunto in quello che considero il settore giovanile più predisposto a sfornare campioni del nostro amato paese. Volerai in alto Lukas! Hodně štěstí (buona fortuna).

Christian Galfrè
22 Marzo 2019 alle 11:02
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