
Se il calcio fosse un romanzo, a scriverlo potrebbero farlo in pochi romantici, quei giocatori unici, senza tempo né limiti, e soprattutto senza paura. Nel contesto del calcio moderno, dove tutto è governato dal denaro e dal potere, la figura di Fabio Quagliarella si staglia quasi solitaria nel firmamento delle grandi stelle del calcio italiano. L’attaccante della Sampdoria, che ha compiuto 36 anni ad inizio anno, è in questo momento il capocannoniere della Serie A, il tutto sovvertendo un pronostico che ad inizio campionato non lo vedeva minimamente tra coloro che potevano provare a vincere questo speciale trofeo. Il capitano dei blucerchiati è senza dubbio l’uomo dell’anno in campionato, sia perché sta realizzando una quantità di goal insperati ad agosto sia per il suo rendimento sempre sopra le righe. Nonostante l’età avanzata, l’ex attaccante di Napoli e Juventus è in questo momento una garanzia di reti in Serie A, e la sua grande stagione sta oscurando persino il rendimento di un fenomeno come Cristiano Ronaldo.
In un torneo nazionale nel quale la Juventus si sta avvicinando a larghe falcate all’ottavo Scudetto consecutivo, come previsto dalle scommesse sul calcio già da inizio stagione, a parte la lotta per l’accesso alla prossima Champions League sono ben poche le battaglie interne offerte dal campionato. Ragione in più per appassionarsi a questa sfida a suon di goal tra Quagliarella e Ronaldo, due calciatori distinti e dalle vite totalmente agli antipodi. Il primo, infatti, è il classico lavoratore di talento che però ha dovuto sudare per affermarsi ad alti livelli e non si è mai arreso. Il secondo, invece, è il fenomeno toccato da una bacchetta magica che ha sì lavorato per migliorarsi ma è sempre stato nel gotha del calcio mondiale. Fino ad ora, per Quagliarella son ben 21 le reti messe a segno contro le 19 di Ronaldo, che non ha disputato l’ultimo match giocato dalla Juventus per turnover proprio a casa del capocannoniere, ossia in quel di Marassi contro il Genoa. L’assenza del portoghese si è notata nella sconfitta dei bianconeri, che comunque restano a 15 punti di vantaggio sul Napoli.
La lotta per lo scettro di capocannoniere, però, continua e tutto lascia presagire che durerà fino alla fine del campionato. Tra di loro proverà ad inserirsi il terzo litigante, quel Piatek che sia col Genoa sia con il Milan ha dimostrato di essere forse il miglior centravanti d’area di tutta la Serie A, come dimostrano i 19 centri messi a referto finora. Per quanto riguarda Quagliarella, il discorso è diverso: lui non è il solo attaccante della Sampdoria e ama muoversi lungo tutto il fronte d’attacco. Abilissimo nel tiro da fuori e anche nelle acrobazie, l’attaccante nativo di Castellammare di Stabia si è sempre fatto notare per il suo grande fiuto del goal ma anche per l’abilità di giocare per la squadra e mandare a rete i propri compagni, come adesso fa con Defrel. Il suo sogno di diventare il capocannoniere più anziano della storia del campionato italiano è vivissimo.