
Millesimo. Lunedì scorso, dalle 8.45 alle 12.45, si è svolta l’iniziativa programmata per ricordare il Giorno della Memoria dell’Istituto Luzzati, che prende appunto il nome da una vittima illustre delle leggi razziali fasciste, Emanuele Luzzati, uno dei fondatori della compagnia teatrale genovese Teatro della Tosse, insieme a Tonino Conte e a Carmelo Bene. Già il 18 i ragazzi avevano assistito al monologo teatrale “Razza di Italiani” con Giorgio Scaramuzzino e la Compagnia dell’Archivolto a Millesimo.
“Lunedì inoltre le classi della scuola media di Cengio hanno appuntato gli interventi degli ospiti, il Prof.Adalberto Ricci dell’Aned, la Prof.Irma De Matteis, vicepresidente dell’Anpi provinciale, dei partigiani Adriano Tardito e Ildo Ranuschio, fratello del più famoso deportato di Cengio, Aurelio “Freccia” Ranuschio, deportato a Dachau e a Uberlingen, sul lago di Costanza. Torturato prima a Genova, alla Casa dello Studente,d ove le fasciste aguzzine gli tirarono la lingua, poi torturato nuovamente in Germania, Freccia fu tradito da una spia a Cengio, alla locanda della stazione. Raccontò, quando riuscì a tornare, la sua vicenda alla nuora,Carla Rossi Ranuschio,che fece pubblicare le sue memorie col titolo PER NON DIMENTICARE dalla casa editrice Le Stelle” spiega Franco Xibilia referente Centro Studi Scuola Pubblica Savona.
“Infine,Marco Milani,con l’aiuto del figlio,ha narrato la vicenda della madre,Olga,staffetta partigiana tra Osiglia e il Melogno e l’episodio in cui salvò la vita a un partigiano e che ha ispirato un anonimo quadro ritrovato tuttora presso la chiesa di Osiglia.Le classi hanno letto al microfono brani di Se questo è un uomo e de La tregua di Primo Levi,oltre alla declamazione di due sue famose poesie.Infine,sono stati letti brani dalle memorie di Aurelio Ranuschio.La 3aB,guidata dal Prof.Barbuto,ha intonato splendidamente Bella ciao,l’inno più famoso dell’antifascismo” conclude Xibilia.