
Provincia. “Il pesce catturato in un anno nei nostri mari, pur con l’impiego di sempre più sofisticate tecnologie ed enormi contributi dello Stato, basterebbe per meno di quattro mesi ai consumatori italiani: il resto proviene dall’estero con pesanti ripercussioni sull’economia nazionale. E intanto il 90% delle specie del Mediterraneo è in costante diminuzione ed il 45% rischia l’estinzione”. E’ l’allarme lanciato dall’Enpa savonese, che per il tradizionale cenone di Capodanno lancia una proposta: niente pesce sulle nostre tavole, ma un menu più “rispettoso” del mare e delle sue creature.
“Senza escludere di riempire i piatti nostri, di amici e parenti con ogni tipo di leccornie – spiegano – se la nostra salute ci consiglia di essere morigerati, possiamo fare in modo che la festività sia per tutti, anche per gli animali non umani? Molti hanno già fatto della dieta veg una scelta di vita ma spesso le tentazioni delle feste spingono a rimandare questa preferenza o, peggio, generano ricadute a scapito di crostacei, pesci ed ogni tipo di animali. Sembrano, per tradizione ed abitudine, le uniche soluzioni per fare festa ma non è così”.
In collaborazione con Arianna, poliedrica ed instancabile volontaria Enpa che passa con disinvoltura dal recupero di una poiana ai fornelli, la Protezione Animali propone dunque un menù per le feste che “abbandona ogni piatto carnivoro ma – garantiscono – lascia soddisfatti nel palato e nel gusto”. Prevede tartine di polenta e verdure, seguite da frittelle di cavolfiore, olive e pomodori secchi; quindi paccheri con ragù di lenticchie e funghi, poi tartufino di frutta secca, cioccolato e burro d’arachidi per finire con una torta con mousse al cioccolato e nocciole. Su internet le ricette, una per una, con foto del prodotto finale, indicazione degli ingredienti e procedimento.