
Cuneo. Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Cuneo ha concluso una complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cuneo, che ha consentito di individuare una frode fiscale transnazionale, estremamente articolata e radicata sull’intero territorio nazionale, finalizzata all’evasione dell’Iva sulla commercializzazione di pneumatici. E’ di oltre 7 milioni di euro il controvalore delle fatture false accertate per un’evasione di imposta di oltre 3 milioni di euro, di cui è già stato disposto il sequestro per equivalente.
Svariate le perquisizioni operate in Piemonte, Campania ed Emilia Romagna disposte dalla locale Procura, che ha avviato anche rogatorie internazionali con le autorità giudiziarie di Francia, Spagna e Slovenia, per l’acquisizione di elementi relativi alle società estere coinvolte nella frode.
Come riportato da Cuneo24.it, l’attività è nata da una verifica fiscale nei confronti della società V.S. srl di Cuneo (rappresentata da L.D., 55 anni, residente a Cuneo) da cui è emerso come la stessa (che ha sede anche a Savona) avesse annotato fatture emesse da fornitori operanti in settori economici non inerenti all’attività espletata, che a loro volta sono risultati essere evasori totali ovvero non aver effettuato alcun versamento d’imposta. Le successive indagini, poste in essere mediante il ricorso ad intercettazioni telefoniche, perquisizioni delegate, escussione di persone informate sui fatti e rogatorie giudiziarie internazionali hanno consentito di accertare come la V.S. avesse preso parte a due articolati e distinti disegni di frode: il primo ove risultava utilizzatrice di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti; il secondo ove risultava essere coinvolta in una frode carosello transnazionale, che ha interessato Francia, Spagna e Slovenia.
Dopo avere delineato l’intero schema fraudolento, il Gip del Tribunale di Cuneo, in accoglimento della proposta avanzata dalle Fiamme Gialle, ha disposto il sequestro preventivo per equivalente di conti correnti, beni mobili e immobili nella disponibilità dei due indagati per oltre 3 milioni di euro. Parallelamente, la commissione tributaria provinciale di Cuneo ha accolto la proposta della locale direzione provinciale delle entrate di adozione delle misure cautelari a tutela del credito erariale e disponeva il sequestro conservativo di beni intestati/cointestati alla V.S. srl, per oltre 3,5 milioni di euro.
Gli accertamenti di polizia giudiziaria hanno permesso, infine, di evidenziare l’apporto morale e materiale nella realizzazione e gestione dell’intero schema fraudolento di M.G., 71 anni, residente a Cuneo e già agente di commercio della V.S. srl. Nei suoi confronti veniva avviata una specifica verifica fiscale che consentiva (attraverso la valorizzazione degli elementi acquisiti in sede penale, nonché attraverso lo strumento delle indagini finanziarie) di riprendere a tassazione proventi illeciti per circa un milione di euro.
In seguito si è rappresentato che nei confronti dei due indagati il magistrato inquirente ha proficuamente esercitato l’azione penale e che, in sede di contenzioso tributario, la commissione tributaria provinciale di Cuneo ha accolto in toto i rilievi elevati condannando, inoltre, al pagamento delle spese processuali il ricorrente V.S. srl. Tale operazione si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza sempre più impegnata in prima linea nel settore del contrasto alle più complesse frodi in danno dell’Erario nazionale, nonché alla tutela del corretto funzionamento del mercato e dei contribuenti onesti.