• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Politica

Regione, i gruppi di minoranza dicono no al Decreto Sicurezza: “Inumano e incostituzionale”

I capigruppo Gianni Pastorino, Giovanni Lunardon e Giovanni Boitano hanno deciso di portare in consiglio regionale la campagna #Noinoncistiamo

0
Regione, i gruppi di minoranza dicono no al Decreto Sicurezza: “Inumano e incostituzionale”
  • copiato!

Regione. I gruppi consiliari regionali di Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria, Partito Democratico, “Liguri con Paita” dicono “no” al Decreto Sicurezza approvato dal governo Lega-5Stelle.

I capigruppo Gianni Pastorino, Giovanni Lunardon e Giovanni Boitano hanno deciso di portare in consiglio regionale la campagna #Noinoncistiamo, partita da “Italia in Comune” e sostenuta da partiti politici, associazioni ed esponenti della società civile, con una mozione che esprime “profondo dissenso per il contenuto del Decreto” e, nel frattempo, impegna la giunta a “chiedere in Conferenza Stato-Regioni, al Parlamento e al Governo di intervenire con alcune modifiche sostanziali”.

Tra queste: “Richiedere che si preveda l’assenso preventivo dei sindaci all’apertura di strutture temporanee di accoglienza; trovare una soluzione per le persone che otterranno un permesso riconducibile al vecchio soggiorno per motivi umanitari che non potranno più essere accolti nei centri Sprar; dare possibilità ai sindaci, in quanto garanti dell’ordine e della sicurezza pubblica, di conoscere con certezza il numero dei richiedenti asilo effettivamente presenti sul proprio territorio, attraverso l’iscrizione all’anagrafe, e conseguentemente di poter determinare i servizi pubblici e sociali che i Comuni hanno l’obbligo di garantire; assicurare l’iscrizione nel registro anagrafico dei richiedenti asilo effettivamente soggiornanti nei territori di competenza; promuovere l’istituzione di un tavolo regionale di concertazione al fine di valutare le ricadute concrete di tale Decreto sull’impatto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori e per elaborare modifiche migliorative da sottoporre al parlamento”.

“Il Decreto Sicurezza aggrava le già precarie condizioni dei richiedenti asilo e produce ulteriore disagio sociale con cui i sindaci saranno chiamati a misurarsi. Il Decreto, escludendo dall’accoglienza all’interno dei progetti Sprar, a partire dal 5 ottobre, i richiedenti protezione internazionale e i titolari di permesso per motivi umanitari, indirizza di fatto verso i servizi a bassa soglia (mense, dormitori, docce, ecc) e verso i servizi sociali e socio-sanitari locali tutte quelle persone, autorizzate a permanere sul territorio a cui sarà precluso l’accesso ai servizi fino ad oggi erogati dai centri Sprar, in concorrenza con coloro che già vi si rivolgono, cittadini e non, peggiorando complessivamente la qualità e l’operatività degli stessi”.

“Inoltre – proseguono i rappresentanti dei gruppi – sulla base dei dati forniti dal ministero nella relazione illustrativa del Decreto, si calcola che per la sola area metropolitana genovese, nei prossimi mesi, circa 800-900 persone che otterranno un permesso riconducibile al vecchio soggiorno per motivi umanitari si troveranno nella condizione di dover progressivamente lasciare i centri governativi senza poter accedere ai centri Sprar, ormai riservati solo ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati. Si calcola inoltre che, a livello nazionale, saranno circa 30-40 mila le persone che nel corso del prossimo anno usciranno dai progetti d’accoglienza e finiranno sulla strada senza alcun aiuto”.

“Altro aspetto negativo è che questo decreto cancellerà entro fine 2019 circa la metà dei posti di lavoro nei settori dell’accoglienza, a livello nazionale e quindi anche a livello locale. In tutta Italia sono circa 20 mila le persone che resteranno disoccupate nel giro di 12 mesi a causa di questo provvedimento. A questi si aggiungono quasi tutti i contratti a tempo determinato degli Sprar e dei Cas che già tra pochi giorni, entro la fine dell’anno, non verranno rinnovati a causa di un’altra legge di questo governo: il Decreto Dignità. Migliaia di nuovi disoccupati, tra l’altro, quasi tutti italiani: a dimostrazione del totale cortocircuito in cui è finito il Ministro dell’Interno, strenuo difensore, a parole, degli interessi dei suoi connazionali.

«Un decreto inumano e incostituzionale, come ha fatto rilevare il Csm, che penalizza pesantemente le persone fragili presenti sul nostro territorio. Ancora una volta, il Decreto Sicurezza si conferma come un atto di questo governo contro la povertà – dichiarano Lunardon, Pastorino e Boitano – Il provvedimento consegnerà alla clandestinità migliaia di donne e uomini, incrementerà l‘insicurezza sociale, produrrà migliaia di licenziamenti fra chi oggi si occupa di accoglienza; ma soprattutto non servirà in alcun modo a risolvere i nodi fondamentali posti dai flussi migratori che attraversano il nostro paese e il continente europeo. Un provvedimento che evita accuratamente i veri problemi che attanagliano la sicurezza nel nostro paese: le grandi famiglie mafiose, le attività criminali, lo spaccio di sostanze stupefacenti, il riciclaggio di denaro sporco e la tratta. Concentrandosi sempre sull’immigrazione, Salvini si fa protagonista di una battaglia ideologica che non migliora la qualità della vita, né degli immigrati né dei cittadini italiani. Un atto politico rispetto al quale esprimiamo il nostro totale dissenso, impegnando il presidente della Giunta regionale a intervenire in Conferenza Stato-Regioni e presso il Parlamento per correggere almeno le storture più evidenti”.

Luca Berto
19 Dicembre 2018 alle 15:30
  • Economia
  • Politica
  • decreto sicurezza
  • liberamente liguria
  • liguri per paita
  • pd liguria
  • Regione
  • Rete a Sinistra
  • Gianni Pastorino
  • giovanni boitano
  • Giovanni Lunardon

Continua a leggere

Stadi e decreto sicurezza, la protesta degli ultras albenganesi con uno striscione: “Vaffa…..”
Cronaca
(07:59) Stadi e decreto sicurezza, la protesta degli ultras albenganesi con uno striscione: “Vaffa…..”
0 min di Federico De Rossi - 7 anni fa
Ad Albisola Superiore si parla di “Decreto sicurezza”: convegno nell’Auditorium del complesso La Massa
Altre news
(11:27) Ad Albisola Superiore si parla di “Decreto sicurezza”: convegno nell’Auditorium del complesso La Massa
0 min di Daniele Strizioli - 7 anni fa
Loano, incontro coi parlamentari della Lega su Decreto Sicurezza, Bolkestein, contributo ai Comuni
Politica
(11:38) Loano, incontro coi parlamentari della Lega su Decreto Sicurezza, Bolkestein, contributo ai Comuni
0 min di Luca Berto - 7 anni fa
Decreto Sicurezza, direttiva Bolkestein, contributo ai Comuni: a Loano incontro coi parlamentari savonesi della Lega
Politica
(15:46) Decreto Sicurezza, direttiva Bolkestein, contributo ai Comuni: a Loano incontro coi parlamentari savonesi della Lega
0 min di Luca Berto - 7 anni fa
Loano, interrogazione del Pd: “Perchè da Pignocca questo silenzio sul decreto sicurezza?”
Politica
(09:09) Loano, interrogazione del Pd: “Perchè da Pignocca questo silenzio sul decreto sicurezza?”
0 min di Andrea Chiovelli - 7 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy