Albenga non e’ piu’ la stessa. Si, purtroppo e’ vero, e’ un dato di fatto e nulla ha che vedere con un atteggiemanto razzista nei confronti delle altre religioni. Non si puo’ far finta di nulla, questa Amministrazione sta cambiando il volto della citta’, quella citta’ che i nostri nonni con tanto sacrificio hanno custodito, ricostruito e tramandato con tanta fatica e tanto sudore. Entri per le strade ingaune e ti chiedi se sei finito in un paese arabo piu che’ in una citta’ della Repubblica italiana. E gli Amministratori stanno in silenzio e tirano dritti per la loro strada…
Giri per la citta’ in questi giorni di festa e rimani colpito dalla concentrazione di luminarie “natalizie”. Si, “natalizie”, ma possiamo definirle cosi’ queste cascate di luci, solo per il semplice fatto che sono state installate prima di Natale e verranno tolte dopo l’Epifania. In nessun altro aspetto queste luminarie possiamo apprezzarle natalizie, perche’ non c’e’ alcun riferimento al Natale. La cosiddetta laicita’ delo Stato ha favorito ad Albenga (e solo ad Albenga, perche’ Alassio e’ piu’ fortunata) una luminaria comunale senza alcun riferimento all’aspetto religioso, riconsciuto secondo le festivita’, anche dallo Stato Italiano. E
ntri ad Albenga e resti colpito dalle rotonde che portano gli auguri natalizi dell’ Amministrazione, con la scritta “buone feste”. Si, perche’ oggi il manuale Baden Powell degli addetti ai lavori prevedere che ci si faccia gli auguri di Buone feste, dimenticando che c’e’ un Natale con un Gesu’ che nella tradizione cristiana si fa bambino. All’Amministrazione tutta questo aspetto “religioso” non interessa, perche’ se la citta’ e’ in festa, allora si illumini di festosa atmosfera, simile pero’ piu’ al carnevale di San Paolo in Brasile che al ricordo della stella cometa.
Qui non si scherza, qui entra in gioco l’etica di un’Amministrazione che ancora deve capire come collocarsi all’interno del PD e delle sue numerose correnti. Nel frattempo pero’ decidono gli Assessori “cristianamente neutri”, che sono diventati maestri di catechismo per Antonello Tabbo’, per Franco Vazio e per tutti quei componenti della giunta comunale che si riconoscono nelle radici cristiane della nostra origine. Il fatto che Albenga abbia un Sindaco e un Vicesindaco entrambi scout “secolari” nessuno lo ricorda e loro per primi non vogliono farlo sapere… al di fuori della campagna elettorale.
Il Fico d’India