
[thumb:2248:l]Alassio. La burrasca imperversa fuori, ma anche dentro le mura del palazzo comunale alassino. Il vicesegretario comunale e dirigente del primo settore Demetrio Valdiserra è stato sospeso per 60 giorni dal suo incarico. Lo ha deciso la magistratura savonese nell’ambito dell’inchiesta sui cosiddetti “acquisti anomali”. Due anni fa qualcuno si era accorto di una serie di spese “strane” effettuate dall’amministrazione comunale per oggetti, taluni anche costosi, senza plausibile giustificazione e la segnalazione era passata alla Procura. Ne era nata un’indagine che ha poi integrato gli atti di un’apposita commissione di inchiesta istituita dal Comune.
Prima di Natale la polizia giudiziaria ha effettuato nuovi sopralluoghi in Comune e in particolare nell’ufficio di Valdiserra, in cerca di documentazione. Quindi l’interrogatorio in Procura del vicesegretario, a cui infine è seguita la sospensione cautelare dall’incarico. La misura disposta dal sostituto procuratore Alessandro Bogliolo sarebbe tesa ad evitare l’inquinamento delle prove.
Capi di abbigliamento sportivo firmati, materiale tecnologico ed altri oggetti di cui era difficile giustificare la necessità per settori come quello dei servizi cimiteriali, un’automobile acquistata a quanto pare senza gara e lungamente utilizzata senza le scritte “Comune di Alassio” e con le registrazioni dei chilometri percorsi che non parevano convincenti. Su questo e sull’acquisizione di altri beni la magistratura savonese sta approfondendo le indagini. Proprio mentre gli accertamenti vanno avanti, Valdiserra è stato sospeso dall’incarico per due mesi in modo da evitare che, dalla sua posizione di dirigente comunale, possa in qualche modo tentare di “giustificare” in senso documentale gli acquisti contestati.