
Pietra Ligure. Un arresto per resistenza a pubblico ufficiale e sei denunce a piede libero per rissa. E’ il bilancio del movimentato episodio avvenuto nella serata di sabato scorso a Pietra Ligure dove una lite tra due gruppi di persone è degenerata fino ad un’aggressione a colpi di pale e bastoni.
All’origine del caos, che è poi proseguito anche al pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona, c’è stata la discussione per un parcheggio: un albanese, insieme ad alcuni amici, ha infatti lasciato l’auto in sosta all’interno del distributore Esso di viale Riviera a Pietra. Quando, dopo averla lasciata lì tutto il pomeriggio, è tornato a prenderla, il benzinaio gli ha fatto notare che la vettura non poteva essere parcheggiata in quel posto. Una rimostranza che non è stata gradita dal proprietario della macchina che ha replicato dando origine ad un acceso diverbio.
A quel punto la situazione è degenerata: sono intervenuti gli amici dell’automobilista e del proprietario del distributore ed è scoppiato la violenta rissa. Sono subito intervenuti i carabinieri e, alla vista delle divise, si è scatenato il fuggi fuggi e molti dei partecipanti alla zuffa si sono allontanati.
Proprio per cercare le persone coinvolte nella rissa, i militari si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale e lì hanno trovato G.H., albanese di 46 anni, residente a Borghetto Santo Spirito. L’uomo, uno dei partecipanti alla violenta lite, voleva farsi medicare alcune contusioni, ma quando i carabinieri hanno provato ad identificarlo ha reagito aggredendoli. Al pronto soccorso sono arrivate quindi altre due pattuglie e, nonostante anche i parenti dell’albanese si fossero messi in mezzo, alla fine gli uomini dell’Arma lo hanno identificato e arrestato per resistenza. Sono invece stati denunciati a piede libero per aver cercato di impedire ai militari l’arresto, i parenti di G.H., un uomo del ’74 ed una ragazza del ’99.
Alla fine, dopo una serie di accertamenti investigativi, i carabinieri hanno denunciato complessivamente per rissa sei persone, tre albanesi e tre italiani, di cui due donne.