
[thumb:3142:l]Gli atti di indirizzo per la riorganizzazione del sistema sanitario ligure sono condivisi tra sindacati e Regione, ma non sono ancora applicati.
Lo denunciano le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil che minacciano la mobilitazione dei lavoratori per le prossime settimane. Secondo le organizzazioni sindacali, la Regione non potenzia ancora i servizi territoriali, mentre va avanti con i tagli del personale e con l’aumento delle tasse regionali.
I sindacati denunciano, inoltre, che le nuove assunzioni sono soprattutto di medici, che vengono aperti nuovi servizi “talvolta non indispensabili ma solo rispondenti a logiche di mero consenso politico” e, rispetto alla media italiana ed europea, il rapporto con gli operatori non medici è in netto squilibrio. Il personale, per sopperire alle carenze di organico – sottolineano i sindacati – è costretto ad accumulare ore di straordinario non pagato per mancanza di fondi, mentre continuano a proliferare i servizi inutili.
I sindacati della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil chiedono la riorganizzazione dell’intero settore, a partire da una maggiore autonomia decisionale e finanziaria dei servizi territoriali e dal riequilibrio del personale per l’assistenza al malato.