In relazione alle primarie svoltesi ieri, alle quali ho partecipato come candidato, vorrei fare alcune considerazioni.
Il dato relativo all’affluenza ci conferma, se ce n’era bisogno, la grande voglia di partecipare nonchè l’ennesimo atto di fiducia in un Partito che sta muovendo i suoi primi passi, ancora incerti e non troppo convincenti. Le sei persone che hanno partecipato, mettendosi in gioco ed impegnandosi a fondo, hanno lanciato un forte segnale di unità e compattezza, sfidandosi nel rispetto delle regole e della condivisione degli intenti. Una dimostrazione di senso di responsabilità e di coraggio, elementi dei quali il Partito ha bisogno e che l’elettorato ci chiede. Ne è emerso un candidato alla presidenza della Provincia rafforzato, riconosciuto ed indiscutibile, consapevole del sostegno e del contributo concreto di un’intera squadra, che lo affiancherà lungo una campagna elettorale che si preannuncia lunga difficile e faticosa, cm tutte le campagne elettorali.
Ma ci sentiamo più forti e convinti, più determinati e fiduciosi e questo, grazie alle Primarie. Michele Boffa può ora puntare a vincere le elezioni provinciali, potendo contare su un soggetto unico che rappresenta i diversi territori, le categorie, le numerose realtà che compongono l’elettorato del centro sinistra e quelle che ci osservano con attenzione ed interesse. Può farlo continuando a lavorare come abbiamo fatto in questa occasione, incontrando le persone, percorrendo il territorio, costruendo un programma condiviso che nasca dal confronto, che proponga azioni e non solo principi, che contenga risposte e non ipotesi. Michele Boffa ha le capacità e la volontà per fare tutto questo e non gli faremo mancare il nostro apporto.
Il risultato di Savona rispecchia quello provinciale in termini di numeri legati all’affluenza, nonchè alla diffusa affermazione di Boffa. Il mio intento, quello cioè di movimentare al massimo il Partito della città, ha raggiunto lo scopo prefisso ed il risultato personale conferma la grande potenzialità della nostra organizzazione. Una candidatura nata e sostenuta dalla base, da chi senza appartenere a soggetti precisi, senza avere cariche ed incarichi, anzi spesso senza possibilità di far sentire la propria voce, ha riconosciuto il lavoro, l’entusiasmo, la voglia di fare ponendo al centro le esigenze e i problemi della gente comune. Con l’obiettivo di crescere ancora, facendo tesoro di questa esperienza, degli errori del passato e ponendo l’unità del Partito come fondamento. Una gestione diversa dal passato e dalle vecchie appartenenze, uno sforzo volto ad una concezione più ampia e aperta di attività politica.
Infine, ho particolarmente apprezzato il sostegno di alcuni rappresentanti di quelle forze che si riconoscono nei valori della Resistenza nei quali mi identifico e che considero le basi della nostra Domocrazia.
Paolo Apicella