
Toglimi un dubbio (Ôtez-moi d’un doute)
di Carine Tardieu, con François Damiens, Cécile de France, Guy Marchand – Francia/Belgio 2017, 100’
ven 22 giugno (18.00 – 21.15)
sab 23 giugno (17.30 – 20.30 – 22.30)
dom 24 giugno (15.30 – 17.30 – 20.30 – 22.30)
lun 25 giugno (15.30 – 20.30)
Quando Erwan, artificiere ultra-quarantenne, scopre per caso che l’uomo che l’ha cresciuto non è il suo vero padre, comincia la ricerca del suo genitore biologico. Individua Joseph, un eccentrico settantenne, vecchia conoscenza di sua madre. Erwan cede presto alla simpatia dell’uomo e si invaghisce dell’impetuosa Anna, non immaginando che…
Dopo aver esercitato lo sguardo sulle madri, Carine Tardieu alla sua terza prova volge la sua attenzione sulla paternità, realizzando una commedia sentimentale sullo sfondo di un intrigo identitario. Una ricerca che sorregge il moltiplicarsi dei colpi di scena e le peripezie, gioiose e arbitrarie, e che permette alla legge del sangue di sottomettersi alla logica della fatalità. La paternità nel film è appesa a un filo, è il frutto di una situazione da investigare, un ruolo da investire che, “trascurate” le madri, si regge sulla bravura di una rosa di attori capaci di aggiungere tocchi di magia alla narrazione. Cambiando più volte registro il film investe il pubblico con le numerose emozioni e vicende che vivono i protagonisti: la felicità per la scoperta di una persona speciale, la bellezza di un amore che sboccia dopo tanto cercare, la meraviglia per una nuova vita che viene al mondo. I caratteri raccontati dalla regista hanno tutti una forte personalità, del resto da sempre la forza del suo cinema risiede nella scrittura dei personaggi che progressivamente prendono vita nella testa e nel cuore dello spettatore. Distillando problematiche universali, la ricerca del padre e dell’amore impossibile, la filiazione e l’identità, la pellicola si appropria dei suoi soggetti con originalità, giocando coi codici classici, lasciando osare le donne e filmando gli uomini in piena riflessione. Uomini che pensano di aver fallito con i loro figli, ma che hanno utilizzato l’unico strumento necessario per la loro felicità: l’amore. Toglimi un dubbio si caratterizza come un inedito racconto sull’uomo e sulle sue fragilità, sulla tenerezza commovente che si cela dietro la scorza virile che solo le donne come Anna e Juliette, e come la regista stessa, riescono a tirare fuori.