
Albenga. Città delle due torri in lutto per la scomparsa di monsignor Alessandro Sappa, ex parroco del Sacro Cuore di Albenga. Il sacerdote è mancato all’interno della sua abitazione a Sanremo.
Lo ricorda il parlamentare Franco Vazio: “Ci lascia un altro pezzo di storia e di umanità – scrive – Don Sappa, come in realtà e semplicità piaceva essere chiamato, ha accompagnato per decenni la nostra vita e la crescita di tanti ragazzi. Una guida rigorosa, sicura, a volte burbera, ma che sapeva ridere e scherzare”.
“Un prete che sapeva accogliere e giocare – lo ricorda Vazio – Uno studioso e uno straordinario conoscitore delle Sacre Scritture. Ma a me, che l’ho conosciuto da bambino quando davo i primi calci al pallone nella San Filippo e che poi ho avuto il privilegio di averlo al fianco come capo scout, piace ricordarlo per quella stretta di mano forte, che ti toglieva il respiro, ma che ti diceva anche ‘qui sei al sicuro’. Ciao Don, prega per tutti noi, il mondo ne ha un grande bisogno”.
“E’ un momento molto triste per la città – concorda il sindaco, Giorgio Cangiano – don Sappa è una di quelle figure che tutti ricordano con infinito affetto e rispetto. Per tutti coloro che, come me, hanno vissuto la propria giovinezza nel Sacro Cuore era un riferimento unico, aveva un modo diretto di farsi rispettare e contemporaneamente benvolere da tutti. Aveva veramente un carisma e una forza unica, che per tutti hanno costituito un modello, e credo che ancora oggi la sua figura influenzi il clima di positività che si respira al Sacro Cuore. Un vero parroco ‘di vecchia maniera’, un po’ burbero negli atteggiamenti ma dal cuore enorme, ‘sanguigno’ ma positivo. Con la sua presenza e partecipazione ha segnato generazioni di ragazzi, tutti gli ingauni che furono giovani in quel periodo in qualche modo hanno ricevuto la sua influenza”.
“Io con lui avevo uno stretto legame – ricorda ancora Cangiano – sia io che mio padre lo conoscevamo e avevamo con lui un rapporto basato su stima e fiducia. Uno degli ultimi ricordi che ho di lui risale proprio alla mia elezione a sindaco. Lui non viveva più ad Albenga ma ogni tanto veniva qui; mi ricordo che quel giorno mi aveva abbracciato stretto… una cosa che vista la stima che nutrivo per lui mi aveva dato una particolare forza, un gesto che mi aveva fatto davvero piacere. Era una sorta di ‘stretta di incoraggiamento’ per cercare di fare del mio meglio, fatta da una persona che era stato un mio riferimento. E tante volte un gesto vale più di mille parole”.
“Uomo e prete di grande statura morale e spirituale – è il ricordo del consigliere comunale inguano e provinciale Eraldo Ciangherotti – Innanzitutto, per la sua genuina vocazione di servizio alla Chiesa nel fiducioso abbandono alla volontà di Dio, che ha fatto di lui un uomo sereno e un prete buono, da tutti apprezzato. Secondariamente, per il livello intellettuale non comune: è stato un vero studioso con una singolare capacità divulgativa e critica nel senso di applicare convenientemente ciò che si sa a ciò che si vive”.
“Infine uomo di carità: il suo carattere, ligure e montanaro, lo faceva apparire talvolta burbero, ma la sua umanità è stata davvero squisita: generoso, fedele, attento e pronto. Soprattutto un gigante (anche fisicamente) tenero fino alla commozione frequente” conclude Ciangherotti.
Il corpo di don Sappa arriverà ad Albenga domani pomeriggio. Alle 20.30 verrà recitato il Rosario al Sacro Cuore dove, venerdì pomeriggio, si svolgeranno i funerali.