
[thumb:4374:l]Albenga. Un immigrato tunisino di 32 anni, Adel Ouerfil, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per l’accoltellamento del ventenne marocchino Ahmed Kamel, avvenuto lo scorso 24 novembre davanti alla macelleria araba di viale Pontelungo ad Albenga. Sarebbe stato lui, spalleggiato da altri due stranieri, a menare alcuni fendenti contro il nordafricano con il quale aveva appena ingaggiato una lite.
Avvicinato da tre maghrebini, Ahmed Kamel, irregolare con una sfilza di precedenti penali, si era trovato al centro di una disputa o forse di un vero o proprio regolamento di conti. Dallo scontro verbale si era presto passati a quello fisico ed era spuntato un coltello. A maneggiarlo sarebbe stato Ouerfil, che dopo aver ferito il contendente, si era dileguato con i complici verso piazza Nenni.
I carabinieri della Compagnia di Albenga nel tardo pomeriggio di ieri hanno eseguito il fermo nei confronti del tunisino, ora a disposizione della competente autorità giudiziaria. Gli inquirenti, considerato anche lo stato di clandestinità dell’uomo sul territorio nazionale, paventavano una sua fuga dal comprensorio ingauno.
L’episodio dell’accoltellamento aveva suscitato sconcerto e preoccupazione tra gli abitanti del quartiere, tanto che di recente commercianti e residenti si sono attivati per organizzare un comitato con compiti propositivi nell’ambito dell’ordine e della sicurezza pubblica. Domani, lunedì 15 dicembre, i promotori del sodalizio torneranno a riunirsi per stabilire il direttivo del comitato, stilare lo statuto, designare i portavoce e formulare le prime istanze da sottoporre alla giunta comunale.