"Invece di pensare a serie politiche di inclusione e a favore delle famiglie, si continua a cavalcare e a fomentare il malcontento, confidando nella scarsa memoria generale"
Savona. āNon contente della bocciatura da parte della consulta della norma proposta dalla Regione Liguria, che prevedeva che gli stranieri potessero partecipare allāassegnazione di case popolari solo se āregolarmente residenti da almeno dieci anni consecutivi nel territorio nazionaleā o di quella proposta dalla Regione Veneto che imponeva il requisito di residenza protratta per 15 anni come titolo di precedenza per lāaccesso agli asili nido, in quanto incostituzionali, le amministrazioni di destra, proseguono con proposte e regolamenti che hanno il solo scopo di fare propagandaā.
CosƬ Luca Pastorino, deputato di Leu ed esponente di Possibile e di Liguria Possibile, commenta la decisione del Comune di Savona di aumentare le tariffe Tari per gli appartamenti che ospitano migranti. Una scelta che Pastorino critica aspramente: āInvece di pensare a serie politiche di inclusione e a favore delle famiglie, si continua a cavalcare e a fomentare il malcontento, confidando nella scarsa memoria generaleā.
āLo Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), si basa sullāaccoglienza diffusa sui territori, accogliendo piccoli gruppi (famiglie, per lo più) in appartamenti ĆØ il sistema più puntuale e più efficiente che abbiamo per gestire il fenomeno delle migrazioni, ma come sempre in accade in Italia, ĆØ un sistema residuale, in quanto la maggior parte dei richiedenti asilo viene āparcheggiataā nei Centri di Assistenza Straordinaria (Cas), che al contrario degli Sprar, non ĆØ soggetta ad una rendicontazione puntuale dei contributi ricevutiā.
āLāaumento delle tariffe Tari previste dal Comune di Savona, andrĆ a colpire proprio quello che invece andrebbe agevolato, in nome di un āprima gli italianiā che per quanto ci riguarda ci pare anacronistico ed anche (spesso) anticostituzionaleā.


