
Savona. Si era presentato a casa di una cliente per installare la linea adsl, ma avrebbe finito per tentare un approccio sessuale con lei. Per questo il tecnico cinquantasettenne di una compagnia telefonica ora è indagato a piede libero con la grave accusa di violenza sessuale nei confronti di una trentaduenne residente nel savonese.
L’episodio finito al centro dell’indagine sarebbe avvenuto nel marzo del 2017 quando la donna, che in quel momento era sola in casa (il marito era al lavoro), aveva ricevuto a casa il tecnico telefonico.
Nel bel mezzo dell’intervento di installazione la situazione – secondo il racconto della presunta vittima – sarebbe degenerata: l’uomo le avrebbe fatto dei complimenti e poi le avrebbe proposto di avere un rapporto sessuale. Davanti al rifiuto della trentaduenne, il tecnico avrebbe allungato le mani toccandola nelle parti intime e cercando di baciarla. A quel punto la cliente avrebbe reagito gridando e minacciando di chiamare la polizia riuscendo a mettere in fuga l’uomo.
La donna aveva poi subito denunciato quanto successo ai carabinieri che, dopo una serie di rapidi accertamenti investigativi, erano riusciti ad identificare il tecnico (da una fotografia la presunta vittima aveva confermato che fosse lui). Così era scattata l’indagine della Procura per violenza sessuale, coordinata dal pm Giovanni Battista Ferro, che stamattina è sfociata in un incidente probatorio davanti al gip Francesco Meloni per ascoltare la versione della donna.
Secondo quanto trapelato (il riserbo degli inquirenti vista la delicatezza della vicenda è massimo), la trentaduenne oggi ha confermato tutte le accuse ripercorrendo in maniera dettagliata quanto successo quel giorno. Da parte sua, il tecnico telefonico avrebbe invece sempre respinto con decisione le contestazioni negando di aver commesso la violenza sessuale.