
Finale Ligure. Secondo l’accusa approfittava del suo lavoro come dipendente di una pompa di benzina di Finale Ligure per incontrare i clienti ai quali spacciava cocaina senza dare nell’occhio. L’attività illecita portata avanti da un cittadino originario dell’Ecuador, B.G.C.A., 35 anni, regolare in Italia, è stata però scoperta dai militari del nucleo di polizia economico finanziaria delle Fiamme Gialle savonesi che ieri pomeriggio lo hanno arrestato.
I finanzieri stavano tenendo d’occhio il benzinaio da diversi mesi (per la precisione dal novembre scorso) proprio perché sospettavano che potesse essere coinvolto in un’attività di spaccio. Per questo ieri pomeriggio lo stavano monitorando e quando hanno notato una cessione “sospetta” all’interno del distributore (i gesotri dell’attività risultano estranei all’indagine) sono intervenuti bloccando il presunto pusher ed anche il cliente.
Le successive verifiche hanno permesso di accertare che B.G.C.A. aveva appena ceduto circa due grammi di polvere bianca ad un uomo (che è stato segnalato alla Prefettura come assuntore), mentre nel gabbiotto della pompa di benzina i finanzieri hanno trovato ulteriori sette grammi di cocaina. Al termine delle perquisizioni, comprese quelle domiciliari nell’abitazione del trentacinquenne, sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione e materiale ritenuto idoneo al confezionamento delle dosi di stupefacente.
Al termine del blitz, in accordo con il pm Chiara Venturi che ha coordinato l’attività investigativa, nei confronti del cittadino ecuadoriano sono quindi scattate le manette per l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo sarà interrogato per la convalida di arresto nella giornata di venerdì dal gip Fiorenza Giorgi. Al trentacinquenne, alla luce dei risultati di mesi di indagine, saranno contestate probabilmente anche altre cessioni che sono state monitorate dai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria.