
[thumb:4864:l]Albenga. Il sindaco albenganese Antonello Tabbò replica alle critiche del Centro Aiuto Vita. “La famiglia e l’infanzia sono temi fondamentali e prioritari su cui a nessuno è consentito speculare – osserva il primo cittadino – E’ controproducente muovere attacchi per il semplice apparire, per mostrare la propria immagine senza prima documentarsi e fare un ragionamento ed una comparazione su larga scala, dimenticando che su certe problematiche il Comune è da tempo in prima linea”. La dichiarazione è indirizzata al presidente del CAVi, Eraldo Ciangherotti, che aveva contestato la carenza di posti all’asilo nido comunale e accusato la giunta di stanziare più fondi per le rotatorie stradali che non per le strutture di supporto alle famiglie.
“Chi non conosce la macchina amministrativa, chi non ha alcuna esperienza politica e chi non vuole capire che il Comune si sta seriamente impegnando per risolvere le questioni sociali dovrebbe imparare che i problemi non si risolvono a colpi di articoli giornalistici – rincara Tabbò – Comparare gli investimenti sul sociale con le rotonde è assolutamente improprio e fuori luogo”.
Andrea Rovere, consigliere delegato alla cooperazione internazionale, aggiunge: “Chi critica dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riportare i fatti in maniera obiettiva e non politicamente unilaterale: è opportuno sottolineare che l’attuale governo nazionale continua ad apportare tagli al sociale mettendo gli enti locali in seria difficoltà. Ad Albenga l’assessore ai servizi sociali sta svolgendo in silenzio il suo prezioso lavoro e invito la giunta comunale a sostenere in maniera inequivocabile il suo operato censurando chi con urla e demagogiche strumentalizzazioni inficia la realizzazione dei suoi progetti”.
“Tengo comunque a precisare – conclude il consigliere Rovere – che il Comune di Albenga ha ottenuto per la famiglia e in particolar modo per gli asili importanti risorse nel 2008 dalla Regione Liguria: 140.000 euro sono stati destinati alla ristrutturazione dell’asilo di Bastia per avere 20 bambini in più e 210 mila euro all’asilo di Leca per 30 bambini”.