
Loano. Ancora un arresto per spaccio a Loano effettuato dalla polizia locale. In manette ieri è finito un marocchino di 39 anni, Adil Qachar, che secondo l’accusa stava per cedere ad un tossicodipendente italiano due palline di cocaina, per un peso di 1,43 grammi, al prezzo di 80 euro.
La cessione di stupefacente però non si sarebbe concretizzata proprio per la presenza della polizia locale che si è avvicinata ai due uomini e li ha accompagnati al comando. Nel corso della perquisizione personale non è stata trovata droga, ma le palline di cocaina sono state trovate per terra dagli agenti che, in accordo con il pm di turno Chiara Venturi, lo hanno poi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. Gli inquirenti, infatti, sono convinti che il nordafricano abbia gettato la droga a terra prima di essere controllato.
In aula, questa mattina, Qachar ha negato con decisione che lo stupefacente fosse il suo. Il giudice ha poi convalidato l’arresto dell’uomo e gli ha imposto il divieto di dimora in provincia di Savona. Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal suo legale, l’avvocato Gian Maria Gandolfo, il processo è stato rinviato al prossimo 15 marzo.
Ad arrestare Adil Qachar è stata la pattuglia in servizio “sicurezza urbana” della polizia locale che da diverse settimane è impegnata in un’attività di monitoraggio per contrastare lo spaccio in città. Il marocchino era noto al personale del Comando loanese per i suoi precedenti (era stato scarcerato nel agosto 2017 dopo aver scontato una pena detentiva di 2 anni e 3 mesi).