
Andora. E’ stato convalidato questa mattina l’arresto di Anderson Hidri, il cittadino albanese di 24 anni arrestato nella serata di ieri ad Andora con l’accusa di aver violato un provvedimento di espulsione (non doveva tornare in Italia per cinque anni) e per possesso di documenti falsi.
Il giovane, che era stato arrestato dai carabinieri della stazione andorese, è stato giudicato per direttissima in tribunale e il giudice ha anche dato il nulla osta alla sua espulsione. Durante l’udienza, inoltre, il suo legale ha chiesto i termini a difesa e, di conseguenza, il processo è stato rinviato al prossimo 12 marzo.
L’arresto di Hidri ha preso le mosse da un controllo dei carabinieri mirato a contrastare i furti in abitazione. I militari sono stati allertati dal proprietario di una casa della presenza di una persona che si aggirava con fare sospetto intorno all’abitazione. L’intervento della pattuglia è stato immediato e gli uomini dell’Arma hanno subito fermato l’albanese.
Dai successivi controlli era appunto emerso che il ventiquattrenne fosse stato rimpatriato nell’aprile 2017. Inoltre il giovane ha mostrato ai carabinieri un documento di identità albanese che, secondo l’accusa, sarebbe falso. Di qui l’arresto ed il conseguente processo per direttissima.