
[thumb:1718:l]Cairo Montenotte. “Il tema di Ferrania continua ad essere al centro di pronunciamenti e prese di posizione: condividendo le preoccupazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali riguardo le soluzioni della vicenda ritengo occorra che al Ministero dello Sviluppo economico si ricostituisca rapidamente il tavolo che ha portato nello scorso aprile alla sottoscrizione del protocollo integrativo, in quanto quella è la sede idonea a verificare l’attuazione degli impegni assunti dai sottoscrittori del protocollo stesso”. Così si esprime l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Renzo Guccinelli.
“L’accordo di aprile conteneva una serie di investimenti pubblici e privati (di Governo, Regione, Ferrania Technologies), di iniziative industriali, di interventi infrastrutturali in grado di rilanciare Ferrania e di garantire non solo la salvaguardia per tutti i lavoratori rimasti in azienda ma anche una consistente crescita dei livelli occupazionali; tutto questo in un quadro di reindustrializzazione e di rilancio della Val Bormida – prosegue l’assessore – Quel protocollo la Regione ha condiviso e sottoscritto assumendosi concreti impegni di investimento per la realizzazione nell’area di una Piattaforma Tecnologica. In questi mesi abbiamo agito per salvaguardare il reddito dei lavoratori da anni in cassa integrazione creando le condizioni per integrare concretamente il salario degli stessi ma anche per ottemperare positivamente agli impegni assunti. Sono state individuate le risorse necessarie all’avvio della piattaforma e le forme di gestione della stessa. Stiamo ora definendo i contenuti tecnici del progetto che devono trovare interazione con i nuovi piani industriali e di ricerca dell’azienda”.
“Ferrania Technologies ha presentato nelle scorse settimane il suo piano industriale di cui abbiamo preso atto – dice Guccinelli – Quanto presentato è sicuramente importante e significativo in termini di progetti, investimenti e occupazione prodotta e faremo tutto il possibile per favorirne la concretizzazione. E’ evidente nei piani presentati che non si propone più, almeno nel breve e medio periodo, la realizzazione del laminatoio che rappresentava una parte rilevante dell’assetto industriale previsto e un importante fattore occupazionale (circa 300 addetti). E’ pertanto a tutti chiaro che il piano industriale presentato è solo un’ attuazione parziale delle previsioni industriali concordate nel protocollo di aprile. Deve essere altresì a tutti chiaro che se il protocollo avesse previsto solo le iniziative presentate oggi da Ferrania Technologies la Regione non lo avrebbe allora sottoscritto in quanto, non solo non si garantisce nuova occupazione, ma si lascia per strada 150 lavoratori”.
Aggiunge l’assessore regionale: “Non vogliamo in nessun modo negare il fatto che processi economici e di mercato straordinari e negativi come quelli che oggi viviamo possono far cambiare rapidamente scenari e rendere non attuabili indirizzi e scelte di politica industriale. Si può anche decidere che non è piu’ possibile fare oggi il laminatoio ma non si può far finta che non nasca un grave problema occupazionale e sociale. Ecco perché occorre che il Governo ricostituisca rapidamente il tavolo fra gli Enti sottoscrittori del Protocollo, l’Azienda e le organizzazioni sindacali. Si possono modificare solo lì e in maniera condivisa gli impegni presi da tutti i contraenti trovando soluzioni e progetti alternativi. Non si può solo chiedere di andare avanti con quello che è pronto in maniera disorganica”.
“Possono ad esempio partire gli aiuti previsti alle PMI del comprensorio ma è necessario creare un nesso tra aiuti e rioccupazione di parte dei lavoratori Ferrania, occorre un forte collegamento fra le diverse iniziative perché a due cose non si può chiedere a Istituzioni locali e lavoratori di rinunciare: la piena occupazione dei lavoratori Ferrania e il rilancio industriale della Val Bormida – conclude Guccinelli – E’ questo il senso della posizione che abbiamo assunto come Regione nell’affermare che il protocollo integrativo è una cosa complessiva e unitaria”.