Con il rischio di dover ripetere cose già dette, e ripescando detti come “non c’è più sordo di chi non vuol sentire” o “è come lavare la testa all’asino”, vorrei ribadire, da cittadino cairese, lo sconfortante quadro del consiglio comunale attuale, sia per quanto riguarda la maggioranza sia per quanto riguarda l’opposizione.
In questi giorni a Cairo è sotto gli occhi di tutti come, dopo le nevicate delle scorse settimane e le conseguenti gelate notturne, non si sia provveduto in alcun modo a prevenire il formarsi di lastre di ghiaccio in centro, con il risultato che alcuni cittadini ne hanno fatte le spese, scivolando e facendosi male. A quanto pare lo sforzo di creazione d’immagine dell’ attuale giunta fa sì che si preferisca pensare a contesti ed occasioni molto più chic per far vedere la propria azione e presenza, piuttosto che occuparsi di problemi concreti come quello sopradescritto.
Non va meglio per quanto riguarda le penose diatribe che hanno visto esponenti della maggioranza rivolgersi gravi improperi durante gli ultimi consigli comunali, con un’opposizione non in grado di andare oltre un’azione dettata più dall’emotività che dalla volontà di ribadire in modo chiaro il buon lavoro fatto sotto la guida del mai abbastanza rimpianto Sindaco Osvaldo Chebello.
Il quadro complessivo è quanto mai deprimente, con una Cairo Montenotte mai come ora in balia di imprenditori e segreterie provinciali di partito. La speranza è che tutto questo possa cambiare in futuro, che l’inesperienza e l’arroganza della maggioranza lasci il posto ad una più equilibrata amministrazione della città di Cairo, e che l’opposizione inizi a fare il suo mestiere, prima che ai cairesi venga presentato un conto con tutte le voci (chiusure e depotenziamenti di strutture a livello amministrativo e sanitario, implementazione di impianti industriali inquinanti sotto il ricatto occupazionale, stravolgimento urbanistico del territorio Cairese) che sarebbe solo la cittadinanza a pagare.
Roberto Garabello