
Albenga. Nella manica sinistra del suo giaccone c’era uno strappo e, proprio all’interno della fodera, aveva nascosto due pezzi di hashish per un totale di circa 15 grammi di sostanza stupefacente. La presenza della droga tra i vestiti di un marocchino di 33 anni, El Habib Ouahid, non è però sfuggita ai carabinieri di Albenga che lo hanno arrestato dopo averlo fermato per un controllo in piazza del Popolo.
Questa mattina, dopo una notte nella camera di sicurezza, l’uomo è stato processato per direttissima in tribunale a Savona. Il giudice ha convalidato il suo arresto e, considerando anche che era incensurato, lo ha rimesso in libertà senza nessuna misura cautelare (il pm aveva chiesto invece gli arresti domiciliari).
Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dall’avvocato Francesca Aschero, legale del nordafricano, il processo è stato rinviato al prossimo 8 febbraio.
L’arresto di Ouahid ha preso le mosse da uno dei tanti controlli effettuati dai carabinieri nel centro cittadino proprio per contrastare la microcriminalità, compreso il fenomeno dello spaccio. Quando i militari hanno perquisito il marocchino si sono accorti che nella manica del giubbotto c’era qualcosa ed hanno trovato due pezzi di hashish (uno del peso di 8,60 grammi e l’altro di 7,20, suddiviso in cinque dosi).
Al trentatreenne, che in aula ha negato le accuse di spaccio spiegando che la droga era per uso personale, verrà contestata anche l’accusa di detenzione abusiva di un coltello a serramanico e di un cutter.