
Cairo Montenotte. Non solo Eso, ma un po’ tutti nella famiglia Peluzzi erano artisti, da generazioni: doratori, decoratori, intagliatori, pittori, liutai ma anche paratori, fotografi, operatori cinematografici ed altro ancora. Raggiunsero ottimi risultati e persino riconoscimenti internazionali.
Di questo si parlerà stasera alle ore 20,45 nella Sala De Mari di Palazzo di Città a Cairo Montenotte, nell’ambito degli incontri culturali organizzati dal Comune. Si avrà modo di conoscere aspetti inediti dei Peluzzi, famiglia originaria di Brescia, famiglia numerosa (Eso aveva nove fratelli) ma in via di estinzione: oggi con il cognome Peluzzi, di questo ramo, vi è soltanto più la longeva Egle di Pietra Ligure, figlia di Argo, fratello di Eso.
Alla serata di venerdì, animata da LoRenzo Chiarlone, presenzierà anche un nipote di Euro Paluzzi, arrivando appositamente da Varese. Euro (1881-1955) è stato un po’ il “fratello dimenticato”, rimasto nell’ombra del celebre pittore Eso (1894-1985), più giovane di lui ma artista noto in tutta Italia, tuttora apprezzato e quotato. A Monchiero (Cuneo), sua ultima dimora, è in fase si risistemazione il suo Museo.
Euro si dedicò a diverse forme di arte e a molteplici attività, studiò, pubblicò e creò ceramiche, decori murali, violini, ma anche ville, chiese, palazzine e tombe. Fu architetto, docente, ceramista, liutaio, teorico della liuteria, saggista e fabbricere. Nella conferenza cairese sui Peluzzi si cercherà di illustrare tutto questo anche attraverso immagini. Non mancheranno testi toccanti e sorprese. Ingresso libero.