
Savona. Brutta avventura per un pipistrello, fortunatamente a lieto fine perché finito “in un ambiente estraneo ma amico”.
A raccontarla è l’Enpa di Savona: “Il piccolo mammifero si è infilato, non si sa perché, nella palestra della scuola Calandrone, ma nessuno, insegnanti ed alunni, si è fatto prendere dal panico. Una collaboratrice scolastica ha avvertito i volontari della Protezione Animali, che lo hanno recuperato. Dopo aver proceduto ai necessari controlli per valutarne l’integrità fisica, lo hanno alimentato e poi sistemato su un muro vicino, in posizione idonea e riparata, in modo che la notte potesse riprendere il suo volo, come è poi felicemente avvenuto”.
“I pipistrelli, vittime di false ‘leggende metropolitane’ (non aggrediscono i lunghi capelli delle donne e non succhiano sangue umano) sono forse un po’ bruttini ma utilissimi all’ambiente ed all’uomo – ricordano dall’Enpa – perché ognuno di loro elimina in una notte centinaia di insetti; sono animali totalmente protetti dalla legge ed è quindi vietato ucciderli, perseguitarli o distruggere i loro dormitori. Sempre più persone ne vengono a conoscenza, se ne rendono conto ed acquistano nei supermercati apposite ‘bat-box’, che poi sistemano sui muri di casa e del condominio per attirare questi animali e proteggersi quindi in modo ecologico dalle zanzare”.

L’anno scorso, tra gli oltre 2.200 soggetti feriti, malati o in difficoltà soccorsi in tutta la provincia, i volontari dell’Enpa hanno recuperato, curato e poi liberato 22 pipistrelli.