
“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novità: un “viaggio” tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro.
Nella classe di mio figlio, che frequenta la seconda media, l’insegnante di lettere sta leggendo ai ragazzi il libro dal titolo “Wonder” di R.J. Palacio. Settimana dopo settimana mio figlio mi racconta così la vita, le sfide, i sentimenti del protagonista, Auggie, un bambino di dieci anni nato con una malformazione craniofacciale che lo obbliga a ben ventisette interventi chirurgici che gli permettono le funzionai vitali normali, non riuscendo però a migliorare molto il suo aspetto estetico.
Il romanzo, uscito nel 2012, ha registrato un enorme successo diventando bene presto un bestseller, e poco prima di Natale 2017 è uscito nelle sale cinematografiche italiane il film, diretto da Stephen Chbosky con Jacob Tremblay, nella parte di Auggie, Julia Roberts, la mamma, Owen Wilson, il papà.
Convinta da mio figlio, sono andata vedere il film, anche se normalmente evito storie in cui si parla di bambini in difficoltà perché mi fanno stare male. Ma questa storia non fa stare male, non acuisce l’ansia nei confronti di un mondo così difficile, a volte così poco “rotondo”. Anzi, questa è una storia emozionante che scalda il cuore.
Auggie è un bambino normale, ma il suo aspetto atipico e a prima vista poco gradevole crea difficoltà nelle persone che lo incontrano: lo guardano e lo evitano. Perché “normalmente” si prova diffidenza nei confronti di ciò che non si conosce, ancora di più se ha un aspetto “diverso” dal convenzionale. È proprio questo il punto: ci si ferma alle apparenze, all’aspetto, senza approfondire, senza cercare di capire. E quei pochi che invece hanno l’ardire di provarci, scoprono universi inaspettati, si arricchiscono di sentimenti più profondi ed esperienze più appaganti.
Auggie è un bambino intelligente, ironico, che sa prendersi in giro, protetto da una bellissima famiglia che fino a dieci anni non lo manda a scuola, facendolo studiare a casa grazie all’aiuto della mamma, che ad un certo punto però decide che è arrivato il momento di fargli regolarmente frequentare la scuola con gli altri ragazzi della sua età per affrontare la vita vera e fargli trovare il suo posto nel mondo.
Sogna di fare l’astronauta, infatti indossa per molto tempo un casco, diventato più che un semplice travestimento, una “maschera” dietro cui nascondersi per affrontare a testa alta il mondo, invece che con gli occhi bassi per il disagio di incontrare gli occhi del prossimo incuriosito e diffidente.
Il giorno in cui il casco verrà nascosto dal papà, per Auggie sarà ancora più dura reggere lo sguardo degli altri. Non ci sarà più il rifugio sicuro dentro cui nascondersi nei momenti di sconforto.
Ben presto è evidente che Auggie è pronto per la vita fuori dai confini della sua stanza, è forte, ma sono gli altri a trovarsi impreparati ad accettare la diversità, la straordinarietà. Si registrano atti di bullismo nei suoi confronti, si sente emarginato, senza amici. Si sente sconfortato, talvolta disperato, ma grazie all’amore della sua famiglia continuerà per la sua strada. Tante saranno le delusioni di questo ragazzino, ma la sua tenacia verrà premiata perché la sua leggerezza, la sua ironia, la sua bellezza interiore sapranno essere più incisivi del suo aspetto e saprà attirare l’attenzione in modo positivo, sottolineando la sua unicità.
Saprà farsi amare da tutti, ma non sarà pietà, perché Auggie è simpatico, aiuta gli altri, è incredibilmente “normale” ed ha la forza di ribaltare la situazione, passando da un contesto di emarginazione a quello in cui è apprezzato da tutti, ottenendo così anche un importante riconoscimento dal Preside della scuola.
Questa storia intensa, raccontata in modo originale dai diversi punti di vista dei protagonisti, affronta temi molto delicati, come l’accettazione del diverso e il bullismo con tono allegro, piacevole, mai vittimistico e mettono al centro la scuola, vista come luogo fondamentale per l’eduzione e la crescita personale, e la famiglia, unico importantissimo “porto sicuro”.
“Wonder” mostra una famiglia che fa grandi sacrifici per affrontare una situazione così difficile e che grazie all’intelligenza, l’amore che li unisce e l’ironia, riesce a fare un lavoro eccezionale sia sul ragazzino che su Via, la sorella maggiore di Auggie, che patisce il fatto di essere passata in secondo piano in famiglia per ovvie ragioni e di sentirsi talvolta invisibile, ma che sarà spronata a reagire, a trovare da sola le risorse per affrontare le durezze della vita, continuando ad amare la sua famiglia ed il fratello “che non può nascondersi, perché è nato per emergere”.
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