
Savona. Mercoledì 27 dicembre, alle 10, al Forte della Madonna degli Angeli sarà ricordato il “Natale di sangue del 1943” quando vennero fucilati dai fascisti: Cristoforo Astengo, Amelio Bolognesi, Francesco Calcagno, Arturo Giacosa, Carlo Rebagliati, Aniello Savarese e Renato Vuillermin.
L’evento commemorativo, organizzato dall’associazione nazionale partigiani d’Italia, ha il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Savona. “Rievocare quel tragico avvenimento, così come abbiamo fatto per i sei fucilati del Priamar il 28/10 scorso e come faremo il 5 aprile 2018 per l’eccidio di Valloria dove, il 5/4/’44, i tedeschi fucilarono 13 antifascisti savonesi, ha un significato importante anche dinanzi ai rigurgiti neofascisti. Infatti, mentre sentiamo il dovere morale di ricordare coloro che immolarono la loro vita per riscattare l’Italia dall’ignominia del fascismo e per costruire una nazione democratica e civile, vogliamo altresì trasmettere a tutti la lezione della storia” proseguono dall’Anpi.
“Le dittature: fascista e nazista, e la guerra, furono anticipate da una campagna di odio e di intolleranza verso idee, culture, religioni diverse da chi voleva la potestà assoluta per imporre con la violenza e la sopraffazione i disegni dei poteri economici dominanti. Oggi accade che odio e intolleranza vengono nuovamente propugnate da movimenti che si propongono come nazionalisti (‘prima gli italiani’ il loro slogan preferito) ma che in realtà esprimono solo nuove forme di fascismo e razzismo. Il neofascismo non è una pagliacciata di nostalgici: è un progetto politico dotato non solo di una strategia coerente, ma anche dei mezzi economici e politici per realizzarla. I fatti più recenti ci pongono davanti a questa consapevolezza che dobbiamo far nostra al più presto, per evitare reazioni di sufficienza o di dileggio, che, sottovalutando di fatto la situazione, ne favoriscono l’aggravamento” concludono dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.