
[thumb:2738:l]Savona. Crisi economica, sciopero Cgil: la disamina di Francesco Rossello
Savona. Il 12 dicembre, in occasione dello sciopero generale, la Cgil organizzerà una manifestazione provinciale a Savona con corteo che partirà da piazza Sisto IV e si svilupperà per le vie cittadine per concludersi nuovamente in piazza Sisto, dove si terrà il comizio conclusivo. Nell’industria lo sciopero sarà di otto ore, mentre nel pubblico impiego sarà per l’intera giornata. L’iniziativa di protesta intende opporsi alle misure anticrisi proposte dal governo, un piano di interventi che il sindacato percepisce come insufficiente ad imprimere le esigenze di svolta economico-sociale.
“A Savona gli effetti della crisi sono già tangibili – sottolinea il segretario della Cgil Savona, Francesco Rossello – Al 31 ottobre del 2008, le richieste di ore di cassa integrazione sono aumentate del 12,5% rispetto allo stesso periodo del 2007 con il settore edilizio che attraversa un momento di particolare difficoltà. Secondo gli accordi firmati dalle organizzazioni sindacali, nel periodo natalizio ci saranno fino ad un massimo di 1200 lavoratori in cassa integrazione. Il timore è che questa cifra possa essere il punto di partenza rispetto ad una crisi che potrebbe sviluppare nel 2009 i suoi effetti più acuti. Nel settore industriale, all’irrisolta vertenza Ferrania si aggiunge la crisi dell’indotto auto che registra circa 500 lavoratori in cassa. Nei prossimi mesi, la crisi dei consumi potrebbe avere ripercussioni su tutta l’industria manifatturiera”.
I primi a soffrire sono i lavoratori con minori tutele, a partire dai precari fino ad arrivare ai dipendenti delle piccole imprese. Metà dei lavoratori precari liguri, 30 mila su 60 mila, rischia di restare a casa e senza alcun ammortizzatore sociale a causa della crisi economica. “Nel periodo natalizio – osserva Rossello – abbiamo calcolato che nella grande distribuzione potrebbe esserci una riduzione di assunzioni di lavoratori stagionali pari al 20% rispetto all’anno prima. La Cgil ha visto aumentare del 23% le richieste di compilazione di domande di disoccupazione. Se fino ad oggi, l’obiettivo di un lavoratore precario era di diventare stabile, domani la sua ambizione sarà quella di continuare ad essere precario e non diventare disoccupato”.
La Cgil, per bocca del segretario generale Guglielmo Epifani, aveva chiesto che di fronte ad una crisi straordinaria si assumessero provvedimenti straordinari. “Avevamo chiesto l’apertura di un tavolo di crisi e avevamo chiesto una manovra da 23 miliardi di lire in 2 anni – dice il segretario provinciale Rossello – Il governo ha risposto con una manovra da 6 miliardi ed una serie di provvedimenti più utili alla propaganda che al sostegno delle famiglie. In provincia di Savona, gli aventi diritto alla social card saranno il 3,5% rispetto al numero totale dei pensionati. Anche l’una tantum servirà a poche famiglie indigenti, ma molti lavoratori e molte famiglie che già stanno venendo a chiedere informazioni ai nostri sportelli rimarranno delusi, perché scopriranno di non averne diritto”.
Il fatto che il Comune di Savona abbia deciso di convocare un tavolo di crisi viene percepito positivamente dalla Cgil. Per Rossello si tratta di “una buona proposta che deve essere replicata anche da altri Comuni, perché abbiamo bisogno di strumenti certi per monitorare gli effetti della crisi e abbiamo bisogno di interventi immediati”. “Ma – conclude il segretario provinciale della Cgil – è al governo centrale che lavoratrici e lavoratori chiederanno risposte scioperando il 12 dicembre e partecipando alla manifestazione a Savona”.