
Albenga. Un intervento del sindaco Giorgio Cangiano, del prefetto di Savona Giorgio Manari e del Questore di Savona Attilio Ingrassia. Ad invocarlo è il consigliere comunale ingauno di Forza Italia Eraldo Chiagherotti per il caso della donna albenganese invalida al 70%, con problemi cardiorespiratori e una figlia a carico, fuori casa da oltre venti giorni per essere stata picchiata insieme alla ragazzina (in pronto soccorso, per le lesioni ricevute, prognosi di 21 giorni alla madre e di 7 giorni alla figlia) dal marito.
“La donna – spiega Ciangherotti – da ieri ha chiesto il mio aiuto disperato per cercare di convincere l’amministrazione comunale a trovare un alloggio immediatamente disponibile per ospitarle. Sono trascorse 24 ore dalla mia denuncia e, da Palazzo civico, nessuno si è fatto sentire, neppure una telefonata da parte dell’assessore Simona Vespo per chiedere di incontrare ancora una volta le due donne”.
“Ecco perchè, questa mattina, sulla ‘panchina arancione’ inaugurata lo scorso anno, il 25 novembre, all’esterno del Centro Giovani, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, mi siedo e da qui chiedo a questo punto un intervento autorevole ed immediato del Sindaco Giorgio Cangiano, del Prefetto di Savona Giorgio Manari e del Questore di Savona Attilio Ingrassia, perchè insieme trovino una soluzione abitativa dignitosa per questa donna anziana che vive con poco più di 600 euro al mese e che non può permettersi di pagare un affitto e di mantenersi con sua figlia” prosegue il consigliere di minoranza.
“Il Comune di Albenga, è previsto dalla legge e già in passato avvenuto, requisisca un alloggio popolare libero, per permettere a questa donna di trovare un’abitazione dignitosa temporanea con la propria figlia, fino a quando non verrà pubblicato un nuovo bando delle case popolari. Offrire da parte dei Serivizi sociali, alla signora che ha trovato il coraggio di denunciare le ripetute violenze domestiche e che non ha neppure un autoveicolo per poter andare a lavorare, una stanza nella palazzina isolata delle emergenze abitative di Campochiesa, dove c’è pure un pregiudicato lì sistemato provvisoriamente, agli arresti domiciliari per dover scontare la sua pena, o chiedere all’anziana signora invalida di cercarsi un alloggio da un privato e suggerirle di promettere al proprietario già diffidente l’impegno dei Servizi sociali a pagare un affitto, è scriteriato, in un momento così delicato della vita di queste due donne” osserva Ciangherotti.
“Forse l’Assessore Simona Vespo del partito democratico di Albenga vuole dimostrare alle donne che vengono sfrattate di casa per aver denunciato la violenza domestica, che tutto sommato è meglio stringere i denti e resistere in casa con un marito violento, pur di non perdere il tetto dove poter vivere? Sui casi di violenza femminile, non si può assolutamente tergiversare né scoraggiare la donna lasciandola sola, perché sono troppi i casi in cui le Istituzioni sono arrivate troppo tardi. Suvvia Sindaco Cangiano, Prefetto Manari e Questore Ingrassia, pensateci voi. Io da oggi mi siedo su questa panchina arancione ad aspettare. E fino a quando non riceverò una telefonata dalle Istituzioni che mi informino della soluzione abitativa trovata, non mi muoverò. E anzi, ogni giorno, da questa panchina, informerò l’opinione pubblica sull’evoluzione di questa tragedia” conclude Ciangherotti.