
Savona. I Verdi di Savona tornano a punzecchiare il Pd, con diretto riferimento all’elezione di Roberto Arboscello quale nuovo segretario cittadino. “Dinanzi ad un partito che ha bloccato il tesseramento, dove hanno votato poche persone (in città circa solo il 42% delle iscritte e degli iscritti) e con molte schede bianche (17%), Arboscello ha detto che la situazione in realtà era attesa e che poteva anche essere contento poiché’ coloro che avevano votato scheda bianca sarebbero stati seguaci di Marco Russo. Noi Verdi e l’Officina delle Idee di Savona di Campo Progressista crediamo che la città di Savona abbia bisogno di una proposta politica coinvolgente ed alternativa all’attuale disastro della coalizione di centrodestra per cui bisognerà puntare ad un programma fondato su alcuni punti decisivi ma non esclusivi” dicono i Verdi di Savona.
“Basta consumo del suolo attraverso una radicale revisione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) che porti al completo abbandono delle nuove colate di cemento in previsione a cominciare dal Crescent 2 per puntare ad un programma di riqualificazione urbana a favore delle coppie giovani, delle famiglie a basso reddito e degli anziani. Nel contempo occorrerà puntare a programmi di rigenerazione urbana, che significhino anche una politica di manutenzione territoriale per impedire nuovi e gravi fenomeni di dissesto idrogeologico”.
“Serve per Savona una raccolta differenziata spinta e porta a porta con adeguate politiche di riduzione e riuso dei rifiuti. Tutto ciò dovrebbe essere accompagnato da adeguate forme di educazione ambientale e da una impostazione che punti decisamente verso “rifiuti zero”.
E i Verdi aggiungono: “Una decisa politica di investimenti a sostegno della cultura e dei musei cittadini integrandoli in un percorso unitario di progetto culturale e sostenendo il museo archeologico, il museo Apple e l’apertura della cella di Mazzini con orari adeguati. Nel contempo occorre favorire la nascita di start up giovanili nell’innovazione culturale utilizzando anche le strutture di archeologia industriale esistenti”.
Su questi punti programmatici bisogna puntare per un centrosinistra largo ed inclusivo, secondo i Verdi di Savona: “Purtroppo l’azione nazionale di Renzi e del Governo sulla legge elettorale, accompagnata dai toni di autosufficienza già esposti dal nuovo segretario cittadino e sindaco di Bergeggi del Pd Arboscello fanno prevedere che il maggiore partito di opposizione voglia intraprendere invece di una pacata riflessione sulle ragioni di una debacle regionale e locale la strada dell’autosufficienza e dell’assenza di indicazione programmatica puntando tutto sull’affermazione di un esasperato personalismo”.
“Tutto questo rischia di far scivolare la città nel cemento e nel bitume confermando il centrodestra al governo per assenza di proposte alternative e l’ignavia del maggior partito del centrosinistra” concludono i Verdi di Savona.