
Dal 6 al 10 settembre Ravenna si è trasformata in capitale mondiale del calcio giovanile con ben 72 squadre, categoria 2004-2005, che prima si sono affrontate in dodici gironi e poi nella fase a eliminazione diretta.
A nobilitare ancor di più l’evento è stata la presenza di Di Biagio allenatore dell’Under 21 italiana, Adani commentatore di Sky e dell’ex arbitro di Serie A Brighi nella serata di gala al Pala De André dell’8 settembre oltre che la nostra, visto che eravamo impegnati nelle finali nazionali Libertas che hanno portato 2 ori ai team savonesi guidati dal vincente ct Felicino Vaniglia.
Nel territorio ravennate si sono dati appuntamento circa 1.500 ragazzi provenienti da tutto il mondo per prendere parte ad una delle più coinvolgenti manifestazioni calcistiche giovanili internazionali organizzate in Italia in grado di ospitare alcune società professionistiche, e non, italiane ma anche tanti team europei.
Nei dodici centri sportivi designati a dar vita all’evento organizzato dalla società Futuri Campioni c’è stata una gran aria di festa a partire sin dalla cerimonia di inaugurazione, che è andata in scena all’interno del campo di gioco di Punta Marina con la presenza dalla squadra di cheerleading dell’Edera Ravenna, mentre prima del match tra Ravenna e Sampdoria alle ore 16.30 ha avuto luogo un simbolico taglio del nastro alla presenza dell’assessore allo sport Roberto Fagnani.
La Ravenna Top Cup 2017 è stata divisa in due parti e ha visto la partecipazione di ben 72 squadre, per un totale di 211 partite disputatesi nell’arco di cinque giorni. Dalla mattina di sabato 9 settembre, sono stati chiamati in causa (finite le qualificazioni) in causa solo i 32 team più meritevoli che si sono sfidati in un tabellone a eliminazione diretta, strutturato seguendo l’ordine meritocratico acquisito nella prima fase a gironi.
Bellissime le due semifinali in programma al “Benelli” (in alternativa a San Pietro in Vincoli) domenica 10 settembre a partire dalle ore 9. A meritarsi la possibilità di alzare la coppa, Roma, Milan, Fiorentina e Genoa che hanno dato vita a due gare incerte e ricche di pathos finite con l’identico punteggio di uno a zero.
Il Milan, che ha avuto ragione sulla Roma, partiva poi nella finalissima con i favori del pronostico sulla Fiorentina giustiziera del Genoa. E i fatti non hanno smentito le previsioni, con la formazione rossonera che è sembrata sin da subito più fresca a livello di energie. La partita prendeva sin dall’inizio una piega ben precisa in favore dei rossoneri che finivano per travolgere i viola per 4 a 1 e per alzare così il prestigioso trofeo (succedendo ai cugini nerazzurri vincitori nel 2016).
Si è chiusa così un’edizione fantastica che ha registrato un successo che premia lo sforzo profuso e che conferma la Ravenna Top Cup a diventare la più importante manifestazione nel panorama calcistico giovanile internazionale.