
Provincia. In attesa che venga ancora definito il pacchetto di risorse per Palazzo Nervi (con il decreto enti locali che ad ora prevede solo briciole…), la Provincia di Savona prosegue nell’azione di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, avviato nel marzo del 2015, che ha già consentito all’amministrazione provinciale di incassare poco meno di 2 milioni di euro. Un piano portato avanti anche in relazione al rispetto dei dispositivi di legge sull’ente di secondo grado.
Nelll’ultimo Consiglio provinciale uno dei punto all’ordine del giorno era proprio la dismissione dalle quote dalle società partecipate, in primis quella di importo più elevato, ovvero la quota detenuta in Autostrada dei Fiori Spa, che vale quasi 9 milioni di euro (1,964% del capitale sociale). Il Consiglio ha approvato la delibera di dismissione con la speranza di poter vendere le proprie quote con apposite aste di gara. Stesso discorso vale per le quote di Spes: per la Provincia di Savona e la sua situazione finanziaria sarebbe importante incassare anche solo una parte delle quote in dismissione nelle due partecipate.
Via libera da parte di Palazzo Nervi anche alla dismissione delle le partecipazioni in Acts e Tpl Linea e in Rete Fidi, di cui peraltro la Provincia detiene solo lo 0,05% (circa 8 mila euro di valore). In carico all’ente provinciale restano quote minoritarie in Filse e Ips (con l’approvazione della fusione di Ips con Ire, ovvero l’agenzia regionale Infrastrutture Recupero Energia).
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale le quote che dovrebbero essere affidati atri comuni soci dell’azienda sono ancora in stand by, in attesa della partecipazione di Tpl Linea al bando di gara per il trasporto, sulla base della nuova legge regionale: vincere la gara di bacino per il trasporto pubblico locale sarà essenziale per la sopravvivenza dell’azienda.