
Tendenza ribassista da qui alla fine del 2017 sul dollaro americano e sulla sterlina inglese, debolezza sul dollaro neozelandese ed attese di rafforzamento sul peso cileno. Sono queste, in accordo con quanto è stato riportato dal sito ‘Wall Street Italia’, alcune delle previsioni sull’andamento del mercato Forex da parte di Nomura, la multinazionale giapponese che opera nel settore finanziario. Nel dettaglio, per le valute, con approfondimenti e guide su come investire che si possono consultare sul sito Forex Italia 24 , Nomura stima un dollaro americano debole nei confronti soprattutto di yen ed euro, a causa di tutta una serie di incertezze economiche e geopolitiche che potrebbero incidere anche per molto tempo.
Tra queste incertezze c’è il cosiddetto Russiagate che non ha di certo messo in buona luce l’Amministrazione USA guidata dal Presidente Donald Trump, ma non bisogna dimenticare pure le schermaglie e le tensioni con la Corea del Nord, che sembrano essere destinate a durare, e le preoccupazioni che sono legate al detto del debito a stelle e strisce.
Da non sottovalutare, sul possibile indebolimento del dollaro, è anche la recente manovra fiscale che è stata svelata per sommi capi proprio dal Presidente degli Stati Uniti. Storicamente, infatti, negli States i tagli corposi alle tasse, specie quando i maggiori beneficiari sono rappresentati dal ceto medio, hanno spinto in alto l’economia ma poi non sono stati recuperati attraverso la crescita e, di conseguenza, sono stati scaricati puntualmente sul debito pubblico così come accadde, per esempio, durante la presidenza di Ronald Reagan negli anni ’80.
Riguardo alla sterlina inglese, invece, Nomura vede rischi al ribasso per il semplice fatto che a pesare sulla valuta britannica saranno le complicate trattative relative alla brexit con l’Ue, mentre è bullish la previsione sul dollaro canadese che, ricorda il colosso finanziario giapponese, attualmente è in testa, per tasso di espansione della propria economia, tra i Paesi del G10 di cui fa parte anche l’Italia insieme a Belgio, Francia, Germania, Giappone, Olanda, Stati Uniti, Svezia e Regno Unito.
Per il kiwi, ovverosia per il dollaro neozelandese, Nomura prevede una fase di debolezza sul mercato Forex, da qui a fine anno, a causa della forza della moneta australiana visto che nella terra dei canguri l’economia ed i corrispondenti indicatori sono tutti posizionati su un miglioramento del ciclo a partire dal mercato del lavoro e passando per gli investimenti.
In America Latina, invece, Nomura punta sul rialzo del peso cileno, come sopra accennato, sempre per ragioni legate alla ripresa economica, mentre a rischio deprezzamento è il peso messicano in ragione delle incertezze legate alla rinegoziazione del NAFTA, il North American Free Trade Agreement sul quale il Presidente USA Donald Trump spinge forte per netta revisione degli accordi commerciali. In merito ricordiamo che nell’Accordo nordamericano per il libero scambio rientrano tre Paesi, il Messico, gli Stati Uniti ed il Canada.
Per rivedere l’accordo i tre Paesi hanno fissato ben sette round di negoziati, ma nei giorni scorsi sul NAFTA si è chiuso il terzo senza che siano stati fatti in sostanza dei passi in avanti significativi. E questo nonostante le classiche dichiarazioni di facciata per quello che nel complesso sembra essere in tutto e per tutto un braccio di ferro anche se a basso profilo e lontano dai riflettori.