
Savona. E’ stato il fiuto del cane dell’unità cinofila delle Fiamme Gialle durante un normale controllo sui viaggiatori di un autobus, che da Barcellona viaggiava verso Milano, a scoprire che all’interno di un bagaglio c’erano sette panetti di hashish, per un peso complessivo di 655 grammi. In manette è finito il proprietario della borsa, Jaroslav Kveton, 39 anni, originario della Repubblica Ceca.
L’arresto è scattato nella tarda serata di ieri, intorno all’una, al casello autostradale di Zinola dove i finanzieri hanno effettuato un controllo di routine su un pullman in transito a Savona e che collega appunto Barcellona con il capoluogo lombardo. Il cane della guardia di finanza ha iniziato ad annusare le valigie dei viaggiatori e, quando si è avvicinato a quella di Kveton, ha segnalato la presenza di droga. In effetti, una volta aperto il bagaglio, le Fiamme Gialle hanno trovato sette panetti di hashish.
A quel punto per il trentanovenne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’uomo è stato contestato anni il porto abusivo di un coltello con lama da 10 centimetri.
Jaroslav Kveton questa mattina è stato processato per direttissima in tribunale a Savona. In aula si è giustificato spiegando che lo stupefacente era solo per uso personale e non destinato allo spaccio. L’imputato, che era difeso dall’avvocato Luca Barbero, ha scelto di patteggiare un anno e otto mesi di reclusione e 1400 euro di multa. Visto che lo straniero era incensurato il giudice gli ha concesso la sospensione condizionale della pena (l’uomo è quindi tornato libero al termine del l’udienza).