
Savona. Il Savona Rugby ed il Rugby La Drola di Torino hanno disputato domenica 24 settembre la prova generale dei rispettivi campionati in partenza domenica 1 ottobre. Molte indicazioni e suggestioni in campo e fuori, dato che La Drola è la squadra di rugby associata alla casa circondariale Lorusso e Cotugno.
In campo si sono viste due squadre molto toniche, che hanno giocato con ritmo elevato fino alla fine dei quattro tempi da 20 minuti concordati. Sulle fasi statiche, mischie e touche, ognuna ha vinto le proprie immissioni, con buona tenuta e gesto tecnico; nel gioco aperto ha prevalso il Savona, più esperto e compatto. Alla fine il responso è di cinque mete ad una per Savona ed ognuno ha compilato l’elenco delle cose da fare per l’ultima settimana d’allenamento prima del campionato.
Fuori dal campo la sensazione è particolare: tutto è molto condizionato dal luogo; la squadra ha il suo campo, la club house, il terzo tempo, lo spirito del rugby pervade il gruppo ma aleggia il condizionamento del carcere. Ovunque scortati e rigorosamente in gruppo, assolutamente niente fotografie, gli spettatori di casa a far il tifo dalle finestre e non in tribuna e, incredibile ma ovvio, terzo tempo senza birra.
Queste le esteriorità, che lasciano spazio all’approfondimento durante il terzo tempo. Giocatori mescolati fra di loro, si ride e si scherza sulla partita e sul rugby; coetanei con interessi simili ma prospettive diverse, uniti nella passione per il gioco.
Walter Risa, presidente e fondatore della onlus Oltre le Sbarre che gestisce il progetto, a fine terzo tempo sintetizza con leggerezza e ironia il tono della giornata: “Grazie al Savona per essersi imbarcato in una lunga e complessa trasferta, venire qui a Torino per giocare con una banda di delinquenti come voi…“. “Grazie a te Walter, ottimo lavoro” è la risposta del Savona.
Nella foto: Walter Risa con un giocatore.