
Liguria. La Lega Nord Liguria conferma piena fiducia nell’assessore Stefano Mai dopo che sono circolate alcune voci in merito ad una sua possibile sostituzione nella giunta regionale: “Non è in discussione il suo impegno nel portare avanti il lavoro sulle deleghe che gli sono state affidate dal presidente Toti”.
“In questi due anni di mandato, ha dimostrato grande sensibilità nelle battaglie a fianco di agricoltori, allevatori e pescatori che ha difeso anche in prima persona, andando ben oltre quello che era il perimetro delle proprie competenze: un esempio su tutti è la vicenda del latte delle Valli genovesi, risolta positivamente proprio grazie all’intervento diretto dell’assessore Mai, dopo la rescissione del contratto Parmalat” spiega Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega Nord Liguria e assessore regionale allo Sviluppo economico.
“Sono certo che l’assessore Mai saprà risolvere, nei prossimi mesi, tutte quelle criticità che oggi penalizzano agricoltori e allevatori, dovute alle inefficienze di un ministro come Martina che ha più pensato, in questi anni, a fare campagne elettorali per Renzi che alla nostra agricoltura e alla nostra pesca” conclude Rixi.
Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria, Alessandro Piana, ribadisce:”L’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai rimane al suo posto perché sta lavorando molto bene e si è sempre impegnato nell’interesse dei liguri. Nessuno pensa a sfiduciarlo e ad una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche”.
“L’assessore Mai – ha aggiunto Piana – gode della massima ed incondizionata fiducia del presidente Giovanni Toti, dei colleghi di giunta e dei consiglieri di maggioranza perché ha dimostrato la capacità di porre in essere tutte le iniziative possibili finalizzate a promuovere le modifiche necessarie per risolvere le problematiche che riguardano alcuni aspetti di molte misure del Piano di Sviluppo Rurale (PSR). Tengo a precisare che il settore agricoltura di Regione Liguria era e rimane un esempio di efficienza a livello nazionale, sotto tutti gli aspetti. Purtroppo, rilevanti aspetti burocratici e le problematiche legate al Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian), che tutti gli addetti ai lavori conoscono, non hanno facilitato il nostro compito. Vi sono infatti prescrizioni imposte dall’alto, perlopiù apparentemente assurde, che spesso impediscono a privati ed Enti liguri di accedere ai contributi del Psr 2014-2020”.
“Nel 2014 il Pd era in campagna elettorale. Nel 2017 i rappresentanti del Governo a trazione Pd ed il ministro delle politiche agricole sono di nuovo in campagna elettorale. A farne le spese sono i cittadini e la Liguria paga anche queste situazioni. Non è quindi un mistero che eventuali colpe siano semmai da addebitare a Roma ed al Pd. Senz’altro non a Regione Liguria, né tanto meno all’assessore Mai. Pertanto, le voci di alcuni provocatori, che hanno indicato una sua possibile sostituzione in giunta, sono prive di ogni fondamento logico e politico. Paolo Ripamonti sta lavorando molto bene nel Comune di Savona, Paolo Ardenti sta svolgendo un eccellente lavoro nel delicato settore della Ssnità ligure ed il sottoscritto continuerà a svolgere il ruolo di capogruppo regionale”.
“Abbiamo sempre considerato e consideriamo con la dovuta attenzione le osservazioni avanzate dalle associazioni di categoria perché rappresentano aziende e lavoratori della nostra agricoltura. Capiamo benissimo e teniamo conto delle loro preoccupazioni, che sono anche nostre e ci stimolano a continuare a lavorare sodo, senza abbassare la guardia nei confronti del ministero, del governo e del Pd”.