
Pietra Ligure. “Il continuo scambio di deleghe e competenze tra i componenti della giunta Valeriani – e siamo al settimo caso dall’inizio del mandato del sindaco – non è soltanto un puro “atto amministrativo” come si vuole far credere, ma nasconde e vuol dissimulare il profondo malessere all’interno della maggioranza per l’inconcludenza generale ed il nulla prodotto dopo oltre tre anni dalle elezioni passate e a meno di due, ormai, da quelle prossime”. Così il consigliere di minoranza e capogruppo in Consiglio comunale della Lista Civica dei Pietresi, Mario Carrara, torna all’attacco dell’amministrazione pietrese e del primo cittadino Dario Valeriani, dopo il “mini-rimpasto” nella giunta comunale.
E Carrara aggiunge: “Oltre che essere un atto che “disorienta” il cittadino che non sa più “a chi” rivolgersi “per cosa”, forse, una tale ininterrotta “girandola” rappresenta anche un modo per non far più riconoscere chi sia responsabile delle tante cose promesse e non mantenute, in quanto non si riesce più ad individuare, non si sa più chi sia ad averle gestite ed a gestirle”.
“Un tale marasma dove non si é concluso e non si conclude niente e le poche opere messe in cantiere come il rifacimento assurdo di piazza Vittorio Emanuele o l’aberrante ipotesi di ingrandire il cimitero verso il centro città, denotano una grande confusione e il non avere nessun progetto concreto per la città; di questo tutti se ne possono accorgere e se ne stanno accorgendo anche quei cittadini che avevano dato fiducia a Valeriani: il suo “progetto” per Pietra era solo elettorale”.
“Oggi Pietra Ligure appare come una città allo sbando – sottolinea ancora l’esponente dell’opposizione -, dove non solo non vengono fatte opere ma non viene neanche garantita la manutenzione delle opere fatte dalle precedenti amministrazioni, come la cura del verde e dei parchi cittadini e la loro protezione dai vandali; o il servizio di pulizia della città, mai così sporca, o della raccolta dei rifiuti, in bidoni puzzolenti e non lavati; rifiuti tante volte ammassati, fuori dagli stessi bidoni, gli uni sugli altri, solo perché nemmeno ritirati, tanto da meritare di diventare argomento dell’ultimo Consiglio comunale, come pure quello della sicurezza e della vigilanza della città”.
“Tutte queste cose hanno rappresentato e stanno rappresentando una pessima immagine della città e di vera inefficienza, tale da auspicare uno scioglimento del Consiglio comunale e la restituzione della parola ai cittadini di Pietra Ligure prima possibile, senza attendere la scadenza naturale del 2019”.
“Ancora meno di due anni di disamministrazione della città sanno difficili da rimediare e recuperare” conclude Carrara.