
Savona. Hanno patteggiato in tribunale i due marocchini, Farid Ankafi, 18 anni, e Youness Zahiri, di 30, arrestati domenica scorsa dai poliziotti del commissariato di Alassio con le accuse di furto, resistenza a pubblico ufficiale e, solo il più giovane dei due, anche di danneggiamento. Ankafi ha patteggiato otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena, mentre Zhairi sette mesi e venti giorni di reclusione.
Per fermare i due nordafricani, difesi dall’avvocato Francesca Aschero che ieri è stata sostituita da Graziano Aschero), che stavano mettendo a segno un doppio furto nel negozio Pittarosso del centro commerciale “Le Serre” di Albenga, erano serviti un poliziotto fuori dal servizio, ma anche una bomboletta di spray al peperoncino.
Il movimentato episodio era iniziato quando un agente libero dal servizio aveva visto una commessa del negozio inseguire uno dei due nordafricani gridando “ha rubato le scarpe”. Il poliziotto non aveva perso tempo e si era messo subito all’inseguimento dell’uomo bloccandolo nella zona del Centa dove lo straniero aveva cercato di scappare. Nel frattempo, in supporto dell’agente, erano arrivate le pattuglie delle volanti, sempre del Commissariato di Alassio, che avevano effettuato anche un sopralluogo da Pittarosso grazie al quale era stato possibile identificare un complice. Anche il secondo straniero stava infatti cercando di rubare un paio di scarpe, ma i poliziotti erano subito intervenuti per fermarlo.
Ne era nata una colluttazione perché Farid Ankafi si era scagliato contro i poliziotti che per bloccarlo avevano dovuto appunto utilizzare lo spray al peperoncino. Il giovane, una volta arrivato nel Commissariato alassino, aveva dato nuovamente in escandescenze finendo per danneggiare gli arredi (in particolare un lavandino), aggredendo nuovamente i poliziotti. E ancora una volta gli agenti lo avevano “calmato” spruzzandogli addosso lo spray urticante.
L’altra mattina Ankafi e Zahiri erano stati processati per direttissima in tribunale a Savona. Il giudice aveva convalidato l’arresto di entrambi, ma li aveva rimessi in libertà senza nessuna misura cautelare. Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal legale dei due imputati il processo era stato rinviato a ieri quando i due hanno patteggiato.