
Albenga. Furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento: con queste accuse sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di polizia alassino due marocchini pregiudicati.
Ieri sera, intorno alle 19:00, un poliziotto fuori servizio ha visto la commessa di Pittarosso inseguire un extracomunitario, Youness Zahiri, 30 anni, che aveva appena rubato un paio di scarpe dal negozio e anche lui si è messo al suo inseguimento, con lo straniero che per sfuggire al fermo si è persino gettato nel greto del fiume Centa, ma poi è stato bloccato dall’agente.
Quest’ultimo ha chiamato rinforzi: sul posto è giunta prontamente una pattuglia con i poliziotti che sono entrati nel negozio su indicazione della commessa che aveva notato un complice del primo marocchino fermato. E in effetti anche il secondo extracomunitario stava rubando un paio di scarpe: quando i poliziotti si sono avvicinati l’uomo è andato in escandescenza e si è scagliato violentemente contro uno degli agenti, finito a terra nella colluttazione. Proprio da terra il poliziotto, grazie all’utilizzo dello spray al peperoncino, è riuscito a bloccare lo straniero particolarmente aggressivo, che è stato poi tratto in arresto: quest’ultimo, Farid Ankafi, 30 anni, è andato su tutte le furie anche all’interno del commissariato alassino, spaccando una porta e un lavandino (da qui l’accusa di danneggiamento).
I due marocchini, in stato di arresto, sono stati processati per direttissima questa mattina presso il tribunale di Savona. L’arresto di entrambi è stato convalidato, ma il giudice li ha rimessi in libertà senza nessuna misura cautelare. Il processo, vista la richiesta di termini a difesa del loro legale (l’avvocato Nicoletta Luzzi in sostituzione di Francesca Aschero), riprenderà mercoledì mattina.