
Savona. La sua presenza questa mattina in tribunale non è certo passata inosservata visto che, dal momento in cui i carabinieri lo hanno accompagnato a palazzo di giustizia per essere processato per direttissima, ha avuto un comportamento decisamente sopra le righe. Protagonista dello “show” l’uomo di 64 anni, A.B., che ieri è stato arrestato per stalking nei confronti della psicologa della struttura di cui era ospite.
L’uomo, mentre attendeva l’inizio dell’udienza, ha continuato ad inveire contro i carabinieri, accusando chi lo ha denunciato di essersi inventato tutto e lamentandosi di essere finito a giudizio ingiustamente. Non contento si è anche levato la maglietta restando a torso nudo nella camera di sicurezza dell’aula. Il giudice ha convalidato il suo arresto ed ha disposto per l’uomo, anche alla luce del comportamento mostrato in tribunale, la custodia cautelare in carcere.
Alla fine, viste le sue condizioni, il difensore dell’uomo, l’avvocato Antonio Falchero, ha chiesto che il suo assistito venga sottoposto ad una perizia psichiatrica per accertarne la capacità di intendere e volere e, di conseguenza, l’ìimputabilità. Richiesta che è stata accolta dal giudice che ha rinviato il processo a lunedì prossimo per conferire l’incarico al medico.
Secondo quanto accertato dai militari, A.B., da qualche tempo, si era invaghito della dottoressa della struttura della quale era stato ospite per alcune settimane (era poi stato allontanato perché non aveva dei comportamenti consoni) ed avrebbe iniziato a farle delle avances. Un corteggiamento che, giorno dopo giorno, sarebbe diventato sempre più pressante al punto da arrivare a chiedere alla donna di sposarlo.
Ieri mattina il sessantaquattrenne era tornato nella struttura per cercare la dottoressa. Davanti all’ennesimo rifiuto della psicologa però aveva dato in escandescenze ed aveva iniziato a minacciare lei ed i colleghi, oltre a prendere a calci gli arredi. A quel punto, inevitabilmente, era scattata una chiamata ai carabinieri che lo avevano arrestato per stalking.