L’invettiva dell’assessore Molteni contro chi protesta per il dilagare del cemento ci ha molto sorpreso. Se l’ assessore ritiene che coloro che non vorrebbero la torre di Fuskas alla Margonara siano minoranza perché la sua giunta non permette ai savonesi di esprimersi direttamente con un referendum?
La richiesta dei verdi di un referendum è stata firmata da 2000 cittadini, lo facciamo? Così vedremo veramente cosa pensano i savonesi: capiremo se i savonesi ritengono come Molteni che sia un “bellissimo frutto della creatività” o una più banale speculazione edilizia.
L’assessore invita i critici a guardare anche altrove ed indica Finale. Conosciamo bene la storia dell’autosilo, che forse è utile ricordarlo sorge a soli 30 metri dalla più frequentata scuola di Finale dove prima c’ era un boschetto di ulivi e eucalipti (andate a vedere su Youtube cosa è stato questa costruzione cercando finale ligure ecomostro).
A Finale eravamo fortemente impegnati contro questa speculazione con un impegno vero che ha portato ad una petizione (firmate da 2000 persone tra cui anche Molteni), assemblee pubbliche ed onerosi ricorsi al TAR. Eravamo impegnati insieme ai genitori, insegnanti e cittadini.
Ma non siamo solo contro il progetto della Margonara e l’ autosilo di Finale Ligure. Noi, come Verdi, siamo più in generale a favore di una sensibilità all’ambiente e al concetto di “qualità di esistenza”.
Noi crediamo, come la Convenzione Europea sul Paesaggio adottata dal Consiglio d’Europa nel 2000, che il paesaggio rappresenti un bene della collettività, che sia una categoria da riconoscere e proteggere giuridicamente in quanto componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità.
Noi siamo convinti che a fronte del forte decremento demografico dei residenti l’ aumento sconsiderato di abitazioni che vengono proposte non sia assolutamente giustificabile se non per fini speculativi.
Nel proporre le nostre idee molte volte siamo stati minoranza, ma siamo abituati a impegnarci nelle battaglie in cui crediamo e non in quelle che sappiamo già vinte. Ci impegniamo con tutte le armi della democrazia senza fare caso al reddito o alla fama di chi condivide le nostre idee con semplicità e senza pregiudizi. In futuro saremo lieti di fare qualche battaglia per l’ambiente con l’ assessore Molteni.
Carlo Vasconi,
Consigliere regionale Verdi