Regione. Il governo deve cambiare rotta. Basta con i tagli ai Comuni che vivono momenti difficili e non sanno come andare avanti. Basta con regole troppo rigide che impediscono ai Comuni di fare investimenti, volano della ripresa, e di portare a buon fine i bilancio di previsione dell’anno prossimo. Servono nuove regole e risorse certe. L’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani, scende in campo con una presa di posizione forte, e invita tutti i Comuni che non siano in grado di farlo, e sono praticamente tutti, a non approvare i bilanci di previsione per il 2009 entro il 31 dicembre prossimo.
L’Anci chiede al governo di escludere dal patto di stabilità interno gli investimenti e chiede la restituzione integrale del gettito ici sulla prima casa così come previsto dal Dpef. “Se oggi si parla di investimenti pubblici per dare una risposta alla recessione – ha detto il presidente Leonardo Domenici – escludere dal patto di stabilità gli investimenti dei comuni, che rappresentano la quota parte più significativa quantitativamente nella pubblica amministrazione, può essere un contributo molto importante di risposta alla crisi in atto”. “Lo diciamo al governo – ha aggiunto – con spirito costruttivo. Non vogliamo il muro contro muro, ma il contrario. Credo che far approvare ai comuni bilanci in condizioni normative diverse da quelli attuali sia vantaggioso per tutti e per la stessa politica anticrisi che il governo intende varare. Il rilancio degli investimenti senza vincoli rigidi nei territori dei comuni significherebbe più manutenzione, meno buche nelle strade”.
I Comuni chiedono poi una risposta definitiva sul rimborso Ici. Il fondo di 2 mld e 864 mln messo a disposizione è insufficiente a fronte anche del fatto che i Comuni nel 2009 parteciperanno al risanamento dei conti pubblici per un importo pari a un miliardo e 340 milioni di euro.